Trento - Bondone
martedì 18 giugno 2019
La calda estate della Scuderia Trentina al via

«Stella Alpina», «Trento Bondone», «Slalom Sette Tornanti». Le tre manifestazioni motoristiche, dedicate a tre discipline diverse, tutte organizzate dalla Scuderia Trentina, sono state presentate questa mattina nella Sala media di Trentino Marketing, dando così ufficialmente il via ad un periodo caldissimo per gli appassionati trentini di motori. Il menù si aprirà con la gara di regolarità, in programma dal 28 al 30 giugno, proseguirà con la celebre cronoscalata valida per il Civm e per il Cem, fissata per il 7 luglio, e si chiuderà il 4 agosto con lo slalom, una tipologia gara che dà la possibilità a tanti piloti di imparare a guidare e di testare una frazione del percorso della «Trento Bondone».

Per quanto concerne la «Stella Alpina», gara di regolarità organizzata su tre giornate, il cui baricentro geografico è stato posizionato ancora una volta in Val di Fassa, la novità di rilievo è la partenza della carovana da Piazza Duomo a Trento, ottenuta grazie alla disponibilità del Comune, mentre il percorso toccherà al solito i passi dolomitici più suggestivi. Nessuna novità di rilievo, ma tanto interesse da parte dei piloti, per quanto riguarda lo slalom, che garantisce divertimento puro a chi gareggia e a chi si gode lo spettacolo delle vetture che zigzagano fra i brilli.
Il piatto forte sarà ovviamente la «Trento Bondone», che come avviene negli anni dispari ritrova la validità europea, e anche stavolta offrirà uno spettacolo motoristico di eccellenza. Il duello infinito fra Christian Merli e Simone Faggioli sarà il principale motivo di interesse della sfida, ma lo sarà anche la caccia ad un possibile record che per la prima volta nella storia della competizione potrebbe abbattere il muro dei nove minuti. Limitare la prospettiva a questi due piloti sarebbe però ingeneroso nei confronti di tutti gli altri, che saranno tantissimi, e dello spettacolo che l'intero serpentone offrirà senza sosta domenica 7 luglio. La parte del leone la faranno come al solito i driver trentini, tanti dei quali corrono in salita solo in questa occasione, alla quale non possono sottrarsi, ma saranno tanti anche quelli che arriveranno dalle altre regioni e dall'estero, dato che la «Trento Bondone» assegnerà punti per il Campionato Europeo della Montagna.
Il programma si aprirà con le verifiche tecniche del venerdì pomeriggio in Piazza Dante e proseguirà con le due sessioni di prova del sabato, a partire dalle ore 9, mentre la gara prenderà il via alle ore 10 di domenica 7 luglio. Nel frattempo è già cominciata, online sulla piattaforma di Eventbrite, anche la vendita dei biglietti di ingresso al tracciato validi per i due giorni, disponibili ad un prezzo scontato (15 euro + iva) rispetto a quello che verrà applicato ai punti di accesso sabato e domenica.

Le parole dei relatori


Fiorenzo Dalmeri, presidente della Scuderia Trentina, ha dapprima ricordato l'importante riconoscimento guadagnato dalla «Stella Alpina», che lo scorso anno è stata insignita del «Rally Storic Awards», e il prestigio che questo brand si è guadagnato. «Dopo l'inarrivabile Mille Miglia questa è una fra le gare più apprezzate in Italia, tanto che al via vedremo equipaggi provenienti da Usa, Francia, Svizzera, Portogallo» ha aggiunto.
«In quanto alla Trento Bondone, essa fa da tempo parte della vita della città e vanta una storia così lunga che stiamo aspettando con impazienza di festeggiare il suo centenario, nel 2025. Per quella data vorremmo essere ancora tutti operativi. Il numero di iscrizioni che stiamo ricevendo va sopra ogni aspettativa, tanto che non è remota l'ipotesi di dover lasciare fuori qualcuno: la soglia massima di 280 concorrenti potrebbe essere superata».
Poi ha lanciato un appello, non nuovo, al pubblico: «È importantissimo, per la sopravvivenza della competizione, che gli spettatori riportino a casa ogni rifiuto prodotto e rispettino ogni struttura presente sul territorio».
Il vicepresidente Giorgio Sala ha invece ricordato le tappe che hanno riportato in vita questa manifestazione, delle quali è stato attivo protagonista, ovvero il lancio della «Levico Vetriolo» nel 1983, che ha preparato il ritorno della «Trento Bondone» nel 1985. «Qualche anno dopo è stata la volta del Rally di San Martino – ha aggiunto – e così oggi nella nostra piccola provincia possiamo contare su una decina di manifestazioni motoristiche, un risultato di cui dobbiamo andare orgogliosi».
Umberto Knycz, anche lui vicepresidente della Scuderia, ha sottolineato il feeling che si respira all'interno dello staff, ingrediente indispensabile per raggiungere risultati importanti e per mantenere alte le motivazioni di tutti.
Guido Malossini, vice presidente dell'Aci di Trento, ha ricordato le difficoltà che comporta gestire centinaia di persone, impiegate a vario titolo in ogni edizione della competizione, mentre Gianpaolo Rossi, direttore di gara della cronoscalata, ha spostato il mirino sullo Slalom Sette Tornanti, la cui organizzazione cura con passione da quando è nato.
Il pilota Diego Degasperi ha poi presentato il proprio nuovo casco da competizione, decorato con i numeri e il tracciato della Trento Bondone e ha ricordato che la concorrenza per salire sul podio quest'anno sarà spietata: «Basti pensare – ha chiuso – che saranno almeno 13 i piloti in grado di fissare tempi inferiori ai 10 minuti. Chi verrà in Bondone si divertirà anche questa volta».
La pittrice Lucia Guido ha poi mostrato la propria opera d'arte dedicata alla gara, un dipinto ad olio che ritrae l'Osella PA9 di Mauro Nesti vincitrice, con record, dell'edizione 1981. «Quando ero giovane mi accampavo con gli amici lungo il percorso e vivevo tutta la competizione in prima persona, ad essa mi legano ricordi fortissimi, per questo ho voluto dedicare questo quadro alla Trento Bondone».
Infine Paola Mora ha portato il saluto del Coni trentino e ha ringraziato la Scuderia Trentina per le sue capacità organizzative.

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