Trento - Bondone
domenica 1 luglio 2012
Le interviste realizzate dopo la gara

Simone Faggioli su Osella Fa 30, 1° assoluto
«La Trento-Bondone è una gara speciale, dove per vincere devi essere sempre e comunque al massimo. Devi avere un feeling totale con l'auto, le gomme e tutto il resto. Sono davvero molto felice per questo successo, mi dispiace non essere riuscito ad abbassare il record, ma credo che questo tempo sia anche più importante di quello che ho realizzato lo scorso anno, perché questo caldo davvero ha influito parecchio. Sulle gomme e sul motore, dove si sono registrati 20 gradi in più rispetto allo scorso anno. Le gomme della Marangoni, per fortuna, ci hanno dato una grande mano. Quest'auto ormai ce l'ho addosso, dopo quattro anni che la guido la conosco molto bene. Adesso faremo delle scelte, credo che privilegeremo le gare del Campionato Europeo, rinunciando alla gara del Civm di Ascoli per prendere parte ad una competizione in Slovacchia».

Michele Camarlinghi su Osella Fa 30, 2° assoluto
«Questo è un secondo posto che per me vale quanto un primo, perché credo che battere un pilota straordinario come Faggioli sia oggi impossibile. È stata una bella gara, certamente condizionata dal caldo, invece non penso che i ritardi abbiano influito molto. Questa è la Trento-Bondone ed è giusto mettere in preventivo inconvenienti di questo genere. Per vincere qui bisogna saper affrontare e superare tutte queste situazioni. Siamo stati anche aiutati da una gomma, che per fortuna ha saputo resistere».

Christian Merli su Radical Prosport, 3° assoluto
«Non me lo aspettavo... davvero. Un podio qui, sul Bondone, nella gara di casa, è davvero un grande risultato. Sono davvero molto felice, perché durante le prove ho avuto problemi con le gomme ed oggi i pneumatici mi hanno abbandonato ancora prima. In più ho avuto alcuni problemi con i freni. Non era affatto facile, pensavo nella parte finale di aver compromesso tutto invece leggendo i dati nella parte più alta del Bondone sono andato meglio rispetto ad altri piloti. Il podio con questa vettura è una soddisfazione enorme. Fa parte del gioco dover aspettare quando si creano i ritardi che si hanno avuto oggi, non sono state un grande problema le attese».

Adolfo Bottura su Lola Zytek, al 5° assoluto
«Alla fine penso che tutti i ritardi occorsi ci abbiano favorito, perché ci hanno permesso di partire a metà pomeriggio, con temperature un po' meno alte. Al volante di una 3000 per me l'importante era arrivare, e questo quinto posto per me è fantastico, così come sono molto contento per tutti i piloti del Trentino Team, che hanno disputato una ottima Trento - Bondone».

Matteo Moratelli su Formula Gloria, 7° assoluto
«Nel complesso, come posizione finale, è buona, ma per quanto riguarda il tempo e la prestazione non sono soddisfatto. Per due giorni ho avuto problemi con il cambio e così non sono riuscito a spingere quanto volevo».

Diego Degasperi su Tatuus Formula Master, 9° assoluto
«Questi sono un piazzamento ed un tempo “pazzeschi”, conquistati contro tutto e contro tutti. È stato un fine settimana pieno di problemi, abbiamo incontrato tante difficoltà e quando sono partito ho cercato soprattutto la miglior concentrazione possibile. Ci sono tantissime persone che vorrei ringraziare in questo momento, soprattutto coloro che negli ultimi sei mesi hanno saputo sopportare tutta la mia crescente tensione verso questo giorno. Per me questa è una gara speciale, quello che è successo oggi è semplicemente fantastico. In località Norge c'è una curva che per me è sempre stata indigesta, superatala bene sapevo che avrei chiuso bene».

Gino Pedrotti su Formula Renault, 14° assoluto
«Con bolidi come questo, chiudere con il tempo di 10’48” mi va più che bene. È stata davvero una fatica, questa gara è molto bella ma anche molto dura».

Thomas Pedrini su Radical Prosport, al 17º assoluto
«Questa per me era la prima gara in assoluto, io vengo dai kart... Non avrei mai pensato di poter chiudere addirittura entro i 20 nella Trento-Bondone. La mia corsa è iniziata male, ma è finita benissimo. In avvio ci ho messo mezz’ora prima di potermi incolonnare per la partenza e poi, proprio al via, mi si è spento il motore. Sono comunque riuscito a partire, durante l'ascesa, poi, ho preso anche un dosso, ma sono riuscito ad arrivare al traguardo come non me l'aspettavo. Voglio dedicare questo risultato a mio padre ed alla mia fidanzata, che hanno sopportato il mio nervosismo crescente man mano che la gara si avvicinava. Adesso spero di trovare sponsor per continuare a gareggiare».

Giorgio De Tisi su Citroen Xsara Wrc, 1° nel gruppo A
«In queste condizioni vincere con questo tempo è un gran bel risultato. Se fosse stato meno caldo avremmo potuto rosicchiare qualcosa a questo 10’54”, ma in una giornata nella quale tutti hanno avuto problemi alle gomme era inevitabile soffrirne».

Tiziano Nones su Citroen Xsara Wrc, 2° nel gruppo A
«Per essere la prima volta che corro con questa vettura posso essere soddisfatto, ho raggiunto quello che era il mio obiettivo, ovvero scendere sotto gli 11 minuti. Questo caldo penso abbia influito sulle prestazioni di tutti, io a Vaneze non ne avevo davvero più. Contro un De Tisi del genere era impossibile imporsi nel gruppo A».

Rudy Bicciato su Mitsubishi Lancer Evo VI, 3° nel gruppo A
«Purtroppo questo fine settimana sono stato stato bersagliato da diversi problemi, in primis quello ai freni. Di fatto funzionavano male, per questo sono stato costretto a disputare una gara tutta in difesa, in quanto non potevo rischiare nulla. Faccio i complimenti a De Tisi per la vittoria nel gruppo, io temo che alla lunga dovrò scartare questo risultato nella classifica del Civm».

Gabriella Pedroni su Lola B99/50
«È andata male, purtroppo. Ci tenevo tantissimo a fare bene, mi ero preparata tanto, ma purtroppo ho accusato dei problemi al cambio ed è stato molto difficile riuscire a fare un buon tempo. Faticavo a cambiare marcia e così ho dovuto dire addio alla voglia di battere il mio tempo personale».

Cornelio Gottardi su Renault New Clio R3c
«Ero molto emozionato prima della partenza, mentre aspettavo avevo il cuore in gola. Ci tenevo molto a questa gara, con il caldo poi tutto è diventato ancora più difficile. La salita è stupenda, come sempre, e nel complesso posso dirmi soddisfatto della mia prestazione».

Valentino Mattivi su Bmw 320 E46
«Per me questa era la prima volta sul Bondone al volante di quest'auto. Avevo solamente l'obiettivo di arrivare in cima, ho cercato di gestirmi al meglio ma ho anche toccato un muretto prendendo una piccola botta».

Walter Gottardi su Gi-Pi Sport Honda
«Mi sono divertito molto. Già sabato, durante le prove, mi sentivo molto stanco. L'importante per me era solo arrivare al traguardo e così è stato, anche se il tempo è molto più alto del mio record».

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