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27 agosto 2017


CIVM
Al Reventino Simone Faggioli regola anche il meteo
domenica 7 agosto 2016
fonte: Aci Sport

Simone Faggioli su Norma M20 FC Zytek non si smentisce e con la vittoria alla 18^ Cronoscalata del Reventino il fiorentino della Best Lap sull'ufficiale Norma M20 FC gommata Pirelli firma il pokerissimo di vittorie nel Campionato Italiano Velocità Montagna ipotecando il titolo assoluto e quello di gruppo E2-SC. Faggioli ha fatto la differenza sul difficile fondo umido di gara 1, quando la pioggia aveva smesso da poco di cadere, ed ha allungato in modo decisivo nella competizione organizzata dal Racing Team Lamezia in affiancamento con Lamezia Motorsport ed Automobile Club Catanzaro. Ha risposto energicamente in gara 2 Domenico Scola al volante dell'Osella FA 30 Zytek con gomme Avon, con cui il giovane cosentino della Jonia Corse ha assottigliato il gap a soli 79 centesimi di secondo nella seconda salita, uno slancio che conferma volontà e talento del pilota calabrese sempre più leader tricolore di gruppo E2-SS. Terza piazza per il sardo di CST Sport Omar Magliona che forse si aspettava di più dalle modifiche apportate allaNorma M20 FC dopo le prove, ma che al contempo ha evitato rischi eccessivi sul fondo insidioso di gara 1.
Si è portato fin sotto il podio l'arrembante catanese Domenico Cubeda che ha rafforzato con due prestazioni maiuscole il comando nella classe 2000 del gruppo delle biposto E2-SC. Con una brillante 5^ posizione nella classifica generale il lucano dell'AB Motorsport Achille Lombardi ha suonato la carica in gruppo CN al volante dell'Osella PA 21 EVO Honda, con cui ha mostrato molta convinzione sin dalle prove. Attaccato al rivale e sempre leader è Luca Ligato, al giovane reggino al volante dell'Osella PA 21 EVO è mancato un feeling ottimale con l'assetto per le difficili condizioni. Nello stesso gruppo terzo sul podio di categoria ma un pò attardato il pugliese Francesco Leogrande alla sua prima volta sull'Osella PA 21 EVO.
Settima piazza assoluta per il sempre più sorprendente bolognese Manuel Dondi che all'esordio sul Reventino ha sbaragliato non solo la concorrenza di gruppo E1-E2SH, ma anche quella delle categorie più potenti con l'agile e scattante Fiat X1/9 che il driver e preparatore bolognese sembra essersi cucito addosso come un abito. Nello stesso gruppo seconda posizione per il partenopeo della Scuderia Vesuvio Piero Nappi tornato sulla ritrovata Ferrari 550, a ridosso della top ten generale, seguito sul podio e al 12° posto assoluto dal compagno di squadra e concittadino Luigi Sambuco sulla Renault New Clio. Si è dovuto accontentare di un terzo tempo in gruppo E2SH Marco Gramenzi il Campione in carica che ha portato al debutto l'ammirata Alfa Romeo 4C Picchio MG sovralimentata. Ancora una prestazione da incorniciare per il cosentino di Villapiana Giuseppe Aragona, che con la Peugeot 106 ha fatto il vuoto in classe 1600.
Tornando alla top ten assoluta in ottava posizione si è piazzato il trentino di Vimotorsport Diego Degasperi sulla monoposto Lola motorizzata Honda di classe 2000, che ha dichiarato sin dalla vigilia la difficoltà di interpretazione del tracciato calabrese. Nona posizione per il trapanese Francesco Conticelli, il giovane che ha osato sull'umido con l'Osella PA 2000 per accumulare esperienza in ogni condizione. Nelle condizioni più impegnative l'esperienza aiuta, come ha dimostrato il ragusano Giovanni Cassibba salito sul podio della classe 3000 delle biposto con la Wolf CLW - Mugen. Ma molto in alto nella generale si è spinto il pugliese Vincenzo Pezzolla confermando la versatilità ed i progressi della piccola Osella PA21Jb con motore BMW da 1000 cc.. Pieno di punti tricolori in gruppo GT, come sperato, per il siracusano della One racing Ignazio Cannavò sulla Lamborghini Gallardo, che ha così assottigliato le distanze dalla vetta, approfittando dell'assenza della più diretta concorrenza, pur senza mai abbassare la guardia.
In gruppo A affondo del siciliano salvatore D'Amico, l'alfiere Scuderia Etna che ha usato con sapienza l'esperienza al Reventino per trasformare in opportunità le condizioni impegnative, portando al successo la Renault New Clio e non perdendo il contatto dalla vetta sulla quale rimane la trentina Gabriella Pedroni, seconda su Mitsubishi Lancer EVO alla sua prima volta in Calabria. Podio di categoria completato da Roberto Megale su Peugeot 106. La trazione integrale ha certamente aiutato Rudi Bicciato a vincere il gruppo N, il pluricampione altoatesino della Scuderia Mendola ha espresso molto apprezzamento per il tracciato lametino che ha ritrovato dopo diverse stagioni e dove con il successo ha messo decisamente il titolo nel mirino. Seconda posizione di gruppo con successo in classe 1600 il siciliano Antonio Fichera, nonostante la non perfetta concentrazione dovuta allo stop forzato occorso al fratello in gara con una Fiat 128 tra le vetture storiche. Podio completato con primato Classe 2000 dal pugliese Angelo Miccolis, autore di una gara regolare con la Renault Megane. Sfortunato protagonista Rocco Errichetti, il lucano leader tricolore di classe 1600 si è infatti fermato in Gara 2 per il cedimento della trasmissione sulla Peugeot 106. Tra le vetture di Classe 1400 gradino alto del podio per il pilota di casa Eusebio Arduino su VW Polo GTI.
In Racing Start, tra le sovralimentate della RSTB, un raggiante Giacomo Liuzzi su Honda Civic Tipe R ottiene il primato in RS Plus-RS2.0PLU sulla vettura preparata dalla AC Racing di Brescia, risultato che gli consente di proseguire con più serenità il Campionato 2016. Non riesce invece l'allungo pieno in campionato per il giovane esperto Ivan Pezzolla che avrebbe voluto capitalizzare al meglio data la rinuncia in gara di Oronzo Montanaro. Il portacolori della Scuderia Vesuvio si è presentato infatti allo start dell'appuntamento del Reventino con una Mini Cooper S diversa da quella abituale e sulla quale ha patito noie d'assetto ed ai freni già nel corso delle prove ed anche problemi al turbo in gara. In ogni caso un secondo posto che vale moltissimo.
Giovanni Angelini su Renault Clio RS3 preparata da Mauriello Sport con il successo in gara 1 e 2 conquista il primato di RS aspirato 2000, un podio tutto fasanese con Francesco Savoia della Apulia Corse nonostante il brivido sul finale con un dritto che poteva compromettere la sua Citroen Saxò e la gara ottiene il primato per somma dei tempi in RS-RS1.6 davanti a Riccardo Martelli su vettura gemella. Teo Furleo portacolori della Scuderia Vesuvio nonostante un traverso in Gara 2 ha conquistato il primato di RS-RS1.4 sulla Peugeot 106 R nonostante una non perfetta conoscenza del percorso.
Nel Gruppo RS/Plus Classe 2000 il pescarese portacolori della Race Sport International Giuliano Pirocco ha espresso al meglio il potenziale della Honda Civic Tipe R avendo trovato il giusto feeling dopo le regolazioni d'assetto con l'indurimento del posteriore. Tra le turbo successo della milanese Rachele Somaschini sulla MINI John Cooper Work della Elite Motorsport con la quale la testimonial della fondazione per la ricerca contro la fibrosi cistica ha trovato un eccellente feeling sul tracciato sin dalle prove.
Tra "Le Bicilindriche" leader di classifica è il giovanissimo catanese della Cubeda Corse Daniele Portale, che tornato al volante della Fiat 126 di classe 700 si conferma a suo agio anche in condizioni meteo complicate alternandosi con un "uno due" con il vincitore di di Gara 1 il pluricampione italiano Angelo Alessandro Mercuri. Terzo l'aspirante al titolo il calabrese Antonio Farragina su Fiat 500 portacolori della Scuderia Vesuvio.

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