Scuderia Trentina
CIVM

A Fasano duello fra prototipi e monoposto

Due manche di prove con l’agonismo alle stelle alla 50^ Coppa Selva di Fasano, terza prova del Campionato Italiano Velocità Montagna, organizzata dalla Scuderia Egnatia, che festeggia quest’anno le 50 edizioni.
La corsa brindisina nata nel 1946, si svolge sui 5,6 Km di percorso che dalle porte di Fasano conducono fino alla Selva, la nota località di villeggiatura, coprendo una pendenza del 4,7% su un dislivello di 257 metri. Tracciato che richiede particolare impegno per la sua configurazione ed il tipo di fondo. Le interpretazioni delle due manche di prova sono risultate simili per alcuni piloti del gruppo CN, riservato ai prototipi e del gruppo D/E2, riservato alle monoposto, ultimo entrato nella massima serie tricolore al quale è riservato un apposito Trofeo. I protagonisti di entrambi i gruppi hanno accentrato l’attenzione sugli stessi particolari tecnici e di interpretazione del percorso. Tutto lascia presagire un avvincente duello tra i due gruppi, oltre la lotta per la supremazia nella categoria.
Nel nutrito gruppo CN particolarmente a suo agio è apparso il calabrese Carmelo Scaramozzino al volante della sua Breda BMW di classe 3000. Il neo vincitore dello Spino e leader in classifica Cristian Merli su Osella PA 21/S-Honda, non ha perso tempo ad inquadrare tracciato e vettura, come il compagno di squadra Simone Faggioli, vincitore della gara lo scorso anno. Attento nel prendere la giusta familiarità con il tracciato anche il tosacno David Baldi, altro portacolori del Team Faggioli, come il bresciano Campione Europeo Giulio Regosa. Una corsa che piace molto al siciliano Luigi Bruccoleri, che come consuetudine studia attentamente il comportamento dell’Osella PA 21/S in prova. L’orvietano Fabrizio Fattorini, il bresciano Adriano Zerla ed il locale Arcangelo Crescenza, saranno tra i sicuri protagonisti delle due manche di gara con le PA 21/S Osella. Esordio al volante della Picchio Lights motorizzata Honda, per il locale Giovanni Angelini, reduce dai numerosi successi in clsse N 1600 con la Peugeot, nel 2006. Su vettura uguale prosegue il lavoro di sviluppo intrapreso dal Team Pomozzi con l’umbro Andrea Picchi.
Tra le monoposto del gruppo D E/2 arrivano dei riscontri interessanti da parte del calabrese Rosario Iaquinta che punta a perfezionare il comportamento della sua Lola Zytek – Pro Motorsport, mentre il locale Oronzo Pezzolla ha portato all’esordio il nuovo motore Suzuki Hyarbusa da 1400 cc e 206 cv di potenza, sulla sua Gloria B6S. L’altro locale Francesco Leogrande subito in sintonia con la sua Gloria da 1000 cc motorizzata Suzuki. Al lavoro sull’assetto della sua Lola Mugen il pistoiese Franco Cinelli, come l’altro toscano Armando Mangini su Lola Zytek. Sempre più in confidenza con la Ford Migale l’attore Ettore Bassi. In debito d’aderenza la Ghipard del bresciano Nino Ghidini. Sfortuna per il friulano Marietto Nalon che ha danneggiato la sua Lola Zytek contro un guard rail al via della prima manche.
In gruppo E2 il calabrese Emilio Scola non ha faticato ad usare l’esperienza sull’impegnativo tracciato con la sua Osella PA 20, sull’accreditata concorrenza.
In gruppo GTM si lavora sugli assetti delle potenti supercar in debito d’aderenza sul fondo pugliese. Il campione in carica e vincitore dello Spino Piero Nappi ha raccolto delle preziose informazioni per le regolazioni della sua Ferrari 550, come l’amico rivale teramano Marco Gramenzi, attuale leader in classifica, che cerca di far scaricare al suolo i tanti cavalli della sua Crysler Viper. Stessa sorte per il padovano Roberto ragazzi occasionalmente al volante della Ferrari 360 Challenge in luogo della F430, mentre continua il suo pur temporaneo apprendistato al volante di una vettura gemella il pescarese Sergio Santuccione, che dal prossimo appuntamento riprenderà il volante della Porsche. Molto determinato sin dalle prove il locale Lello Di Bari al volante della Nissan SX.
I piloti del gruppo E1 hanno usato la caratteristica del tracciato per offrire spettacolo sin dalle prove, grazie alla trazione integrale. Il termano Roberto Di Giuseppe, al comando della classifica con la sua Alfa 155 GTA è concentrato sui particolari d’assetto da adottare, come il calabrese Eugenio Molinaro, che ha perfettamente ripristinato la sua 155 dopo la rottura del differenziale centrale allo Spino. Si prepara a sferrare l’attacco il bolognese Fulvio Giuliani con la sua Lancia Delta EVO, conoscitore della corsa, come i diretti rivali, ai quali si è nuovamente aggiunto il cosentino Natalino Scarpelli al volante della sua Mitsubishi Lancer EVO,dopo la convincente prova di Erice. Come di consueto non darà vita facile alle vetture di classe oltre 3000, il romano campione in carica Marco Iacoangeli e la sua BMW 320 di classe 3000, nonostante la trazione posteriore. Molto divertiti dalle due manche di prova tutti gli ospiti d’onore della gara pugliese al volante delle Mazda MX-5, personaggi dello spettacolo, dell’imprenditoria, della politica e dirigenti statali, tra i quali l’attore Giorgio Pasotti, il collega protagonista di un Posto al Sole Francesco Vitiello, i comici del Mudù Uccio De Santis, Umberto Sardella e Raffaello Balzo reduce dall’Isola dei famosi.
L’altoatesino Rudi Bicciato, conoscitore della gara, userà bene la potenza della sua Mitsubishi Lancer EVO di gruppo A per guadagnare punti preziosi in campionato, ma dovrà difendersi dagli attacchi delle classi minori e più numerose. Tra le cilindrate fino a 2000 il catanese Savatore D’Amico su Renault Clio RS, il triestino Paolo Parlato con la Honda Civic Type – R ed il pescarese Giuliano Pirocco, molto convincente con la Peugeot 306, come il locale Domenico Lalinga su Alfa 156 ed il pescarese Claudio Cinelli su Renault Clio Williams. In classe fino a 1600 sarà sempre l’esperto reggino Bruno Crucitti con la sua Peugeot 106 il riferimento per gli agguerriti avversari, tra i quali punteranno alla vetta l’altro calabrese Domenico Chirico, il pistoiese Lorenzo Bindi, il giovane salernitano Angelo Marino, tutti con le Peugeot 106 ed il locale Francesco Pistoia su Citroen Saxo VTS, come il salernitano Giovanni Loffredo che prosegue il suo lavoro di sviluppo. Nella classe 1400 è lotta aperta tra il salernitano Francesco Paolo Cicalese, il calabrese Giuseppe Ferraiuolo, il catanese Filippo Guarnaccia ed il locale Isidoro Alastra.
Calda l’atmosfera in gruppo N, dove la rapidità nel capire le soluzioni d’assetto sarà anche qui la mossa vincente per i numerosi pretendenti alla vetta. Sfida ravvicinata tra il veneto Lino Vardanega ed il pescarese leader in classifica Roberto Chiavaroli, entrambi su BMW M3. Punta alla vittoria il bravo locale Oronzo Montanaro con la Renault Clio RS, anche il trevigiano Romy Dall’Antonia con la Honda Civic Type-R, che dovrà difendersi tra gli altri dagli attacchi del barese Michele Calabretto. Tra i primi attori il friulano Michele Buitatti su Honda Civic, il potentino Achille Lombardi su Clio RS ed il trapanese Vincenzo Mazzara su Clio Williams. Agguerrita la classe 1600 con le Peugeot del cosentino Giuseppe Aragona, del locale Giovanni Lisi, del pescarese Roberto Spacco, che punteranno tutti a contenere gli attacchi del salernitano Giovanni Rea con un guasto al cambio nella 2^ manche sulla sua Citroen Saxo VTS. Tra le Peugeot 106 Rallye di classe 1400 il bravo locale Maurizio Cuoco ed il trapanese Gianfranco Ficara dovranno faticare contro la pattuglia di esperti della gara come Filippo e Sante Ostuni o Antonio Vivone. Aggiornamenti, classifiche ed approfondimenti sul sito www.acisportitalia.it.

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