La passione contagia
Due anni orsono, quando cronoscalate.it "gattonava" i suoi primi passi, ebbi a conoscere fra i primi amici trovati in questo mondo di passioni in salita, un certo J.B. Fender. Di lui mi incuriosì il suo tono garbato e puntuale, pacato e competente, ma sopratutto rimasi colpito da un suo tormento. Infatti questo nuovo amico mi disse che aveva un conto aperto con una delle più belle salite d'Italia, la sua Trento Bondone.
Infatti in quella data questo "pilota della domenica", come lui stesso ama definirsi, aveva un conto aperto con la sua montagna; era arrivato solo quattro volte su nove partecipazioni e in quell'anno avrebbe voluto pareggiare i conti, che pareggiò. Mi incuriosì tanto che lo invitai a scrivere qualcosa su quella sua Trento Bondone, che lo aveva visto crescere, e a cui lui si era appassionato in maniera viscerale.
Nacque così un racconto che ancora oggi rimane una capostipite, non di giornalismo o di narrazione, ma che è diventato un atto d'amore verso quella gara che lo catturò da giovinetto e lo fece innamorare da adulto, e questo racconto ci piace riproporre in questi giorni antecedenti la sua 57^ edizione.
Spero che non gli dispiaccia ma quell'amore ci ha tanto incuriosito tanto da farci sobbarcare, quell'anno, una estenuante trasferta a Trento e che ha prodotto in noi un'affetto per quella gara, tale che non credevo possibile, e che ci ha rivisto al Vason anche l'anno successivo.
E così anche quest'anno, il primo di luglio, saremo lì a trovare l'innamorata del nostro amico ed in quella occasione diffonderemo sul nostro sito ancora una volta la nostra diretta radio web. Ma non ditelo alla nostra Monte Erice!