Tschager e Regal in prova volano sotto i 10’
La classe non è acqua. Benché inattivo da cinque anni, Franz Tschager non ha dimenticato come si guida un prototipo sui tornanti. Il pilota altoatesino, nella doppia sessione di prove della Trento – Bondone andata in scena oggi, ha stupito tutti fissando, nella seconda salita, quello che si può chiamare il “tempone”: 9’55”54. Era dal 2000, quando Pasquale Irlando stabilì il nuovo record della gara (9’46”23), che un pilota non riusciva a scendere sotto il muro dei 10 minuti, un’impresa che questo pomeriggio è riuscita anche la francese Lionel Regal, che ha chiuso la propria corsa verso Vason in 9’55”78, un altro tempo da urlo.
E stiamo parlando delle prove. Facile capire cosa potrà accadere domani, quando il lotto più qualificato di concorrenti che abbia mai avuto questa gara (e non solo) si darà battaglia per eleggere il re della cronoscalata più importante d’Italia. Dietro alla coppia Tschager – Regal, che corre con auto del gruppo D/E2, ovvero monoposto a ruote scoperte (Formula 3000), si è distinto il pilota che conosce meglio questa gara, il pugliese Pasquale Irlando, che con il suo prototipo un po’ meno potente (l’Osella Pa 21/s con un motore di 2000 cc) è salito in 10’07”64. Il suo 9'46"23, fissato nel 2000, non è mai stato in pericolo come lo sarà domani.
Molto, ovviamente, dipenderà dal tempo. La pioggia, quest’anno ha già influito pesantemente sulla classifica finale di due gare su quattro del Civm, il campionato italiano, e tutti sperano che Giove Pluvio sia clemente. Le previsioni parlano di nuvolosità irregolare alla mattina e di rovesci isolati nel pomeriggio, nei paddock tutti stanno incrociando le dita.
Quello che hanno testato oggi i quasi trecento iscritti alla Trento – Bondone è un percorso che si presenta in condizioni perfette. In molti punti è stato rifatto il manto stradale, l’esercito di volontari che si dispone lungo il percorso è pronto per garantire il massimo della sicurezza.
Scorrendo i tempi fissati ieri dai driver, troviamo il trentino Cristian Merli al quinto posto subito dietro a David Baldi e subito davanti a Rosario Iaquinta (passato alle monoposto) e al campione italiano Simone Faggioli, che non ha mai forzato al massimo. Cosa che invece farà domani, quando verosimilmente abbatterà drasticamente il 10’11”85 di oggi. Di tutto riguardo anche il 10’22”05 del tedesco Georg Plasa, il più veloce della categoria E1, che anche quest’anno si presenta all’appuntamento trentino con la sua Bmw 320 motorizzata Judd (un propulsore di Formula 1).
Nella classe A il migliore è stato il trentino Giorgio De Tisi (Peugeot 206 A), addirittura 24° assoluto, mentre nella A fino a 2000 si è distinto Tiziano Nones (Renault Clio Maxi), sempre ispirato sui tornanti di casa. Fra le auto storiche la più veloce è stata la Osella Pa 9 di Uberto Bonucci, seguita da due Porsche 911 da favola, guidate da Michael Stoschek e Roberto Zavarini.
Domani, possiamo metterci la mano sul fuoco, tutti questi tempi verranno abbassati e potrebbe essere scritta una pagina importante nella storia di questa gara e anche del Civm, poiché esiste la concreta possibilità, come dimostrato oggi, che per la prima volta salga sul gradino più alto del podio un pilota alla guida di una Formula 3000. L’anno scorso Regal ci andò vicino (fu terzo), stavolta lui o Tschager potrebbero fare bingo. Molto attesa è anche la prestazione di Gabriella Pedroni, la giovane driver trentina alla guida di una potente Lola B 99/50: oggi ha strappato il 29° posto assoluto, domani proverà a fare anche di meglio.
In chiusura ricordiamo che la gara prenderà il via alle ore 11 e la strada sarà chiusa a partire dalla 9,30. L’organizzazione invita tutti gli spettatori (e saranno quasi diecimila) a rispettare il territorio e le proprietà private: collaborare con la Scuderia Trentina affinché tutto fili liscio anche fuori dal nastro asfaltato è il modo migliore per garantire lunga vita a questa competizione.