Scuderia Trentina
CIVM

I big del Civm affilano le armi per la "Bondone"

Due manche di prova sui 17,3 Km della 57^ Trento – Bondone, hanno impegnato oggi i protagonisti del Campionato Italiano Velocità Montagna, al volante delle vetture da gara, per trovare le regolazioni più opportune per la 5^ prova della serie, organizzata dalla Scuderia Trentina.

Partenza dell’unica manche di gara alle 11 di domani domenica 1 luglio, in località Montevideo sulla S.P. 85 del Monte Bondone, un tracciato davvero impegnativo che copre una pendenza media dell’ 8,88% su un dislivello di 1.350 metri. Il percorso già oggi assiepato dal pubblico, verrà chiuso al traffico alle 9.30.
I protagonisti della massima serie tricolore delle salite hanno definito la corsa trentina bella e difficile, caratterizzata da tre tratti più tecnici, dove una corretta interpretazione consente di fare la differenza nella prestazione finale, che si deve però poi difendere soprattutto nella sequenza di tornanti degli ultimi chilometri, dove si ha l’illusione di essere vicinissimi al traguardo e quindi, si può cadere nell’errore di allentare il ritmo. Attacco sul veloce guidato e perfetta difesa nella tortuosa parte finale. Così hanno sintetizzato unanimemente la Trento – Bondone, gli esperti piloti del C.I.V.M..
Già dalle prove si è avuta un’anteprima della sfida che animerà la conquista della vetta della classifica assoluta. Le monoposto del gruppo D E/2 sono sempre più minacciose e subito agili anche su un tracciato ripido e tortuoso, mentre i prototipi di gruppo CN ed E/2 sono sempre più aggressivi, forti della provata maggiore agilità fondata su dati acquisiti in passato. In gruppo CN il fiorentino Simone Faggioli, vincitore della passata edizione, ha provato un assetto che renda il lavoro delle gomme efficace su tutto il percorso sulla sua Osella PA 21/S. Come lui anche il locale Cristian Merli al volante di una PA 21/S Osella, che tiene particolarmente alla gara di casa, ha voluto provare delle soluzioni adatte a “leggere” bene la strada, dove ha trovato buona aderenza. Vettura gemella per il toscano David Baldi, per il quale si tratta di prendere dei giusti riferimenti sul percorso che lo ha visto 3° al traguardo nel 2006. Immediatamente a suo agio e minaccioso per la gara il siciliano Luigi Bruccoleri che ha subito trovato la giusta intesa con le regolazioni da subito più morbide, della sua Osella PA 21/S curata dal piemontese Franco Voletto. Il bresciano Campione Europeo 2006 Giulio Regosa e l’ascolano Filippo Marozzi concretizzeranno in gara l’intenso lavoro svolto in ognuna delle salite di prova.
Tra le monoposto in evidenza l’esperto altoatesino Franz Tschager, vincitore della Trento –Bondone nel 1997 e 1998, tornato al volante su una Lola F3000 del suo Team, con la quale già dopo la prima manche aveva individuato le regolazioni per la gara, come Fausto Bormolini su Reynard. Di diverso parere il pistoiese Franco Cinelli, vincitore della gara nel 2001, che ha testato diverse regolazioni in entrambe le manche sulla sua Lola motorizzata Mugen, per poi adottare la migliore in gara.
Tra i prototipi a norma europea del gruppo E/2 sin dalle manche di prova è emersa l’esperienza del sei volte vincitore della gara Pasquale Irlando. Il pilota pugliese al volante della sviluppatissima Osella PA 21/S è stato un eccellente interprete del tracciato e si propone come uno dei sicuri protagonisti in gara. Nello stesso gruppo in evidenza anche il locale Matteo Moratelli su Breda BMW da 3000 cc.
A caccia di punti preziosi in gruppo GT, il teramano leader di campionato Marco Gramenzi, che ha usato soprattutto la prima manche di prove per analizzare il percorso al volante della sua Chrysler Viper, agile nei tratti tortuosi nonostante l’apparente ingombro.
Annunciata una nuova sfida a tre in gruppo E1 tra il teramano Roberto Di Giuseppe su Alfa 155 GTA, subito aggressiva con il nuovo motore dopo le noie patite la scorsa settimana in una gara abruzzese, il bolognese Fulvio Giuliani che ha rivisto alcuni particolari sul motore della sua Lancia Delta EVO ed il romano leader in classifica Marco Iacoangeli al volante della BMW 320 di classe 3000, con la quale lo scorso anno ha messo tutti in riga. L’ingegnere pilota e preparatore è intenzionato a ripetersi grazie alla perfetta erogazione di potenza del suo motore ed all’assetto subito efficace. Tutta da seguire sarà anche la corsa del locale Giorgio Leonardi e la sua Audi A4 di classe 2000, sulla quale il veloce pilota di Rovereto preferirebbe una migliore erogazione della potenza ai bassi regimi.
In gruppo A l’altoatesino Rudi Bicciato ha dichiarato che partirà a testa bassa con la sua Mitsubishi Lancer EVO, per contenere gli attacchi della diretta concorrenza italiana e proveniente da oltre confine, tra cui svetta il nome del corregionale Armin Hafner su BMW M3. In classe 2000 il triestino Paolo Parlato fermato dalla foratura della gomma anteriore sinistra sulla Honda Civic Type – R nella prima salita di prova, deve approfittare dell’assenza dei diretti rivali per fare il pieno di punti e guadagnare posizioni nella classifica di C.I.V.M.. Nella classe 1600 del gruppo A riflettori puntati sulla Honda Civic EK4 del veneto Michele Ghirardo subito ottimo interprete dei 17,3 Km di percorso. Il salernitano Giovanni Loffredo ha usato le prove come test delle nuove soluzioni di cambio sulla sua Citroen Saxo. Anche per la classe fino a 1400 il duello più acceso per i punti del C.I.V.M. appare subito quello tra il locale Diego Degasperi con un assetto del tutto rivisto sulla sua Volkswagen Polo ed il trapanese di Padova Isidoro Alastra su Peugeot 106 Rallye curata da Ciarcelluti.
In gruppo N al centro dell’attenzione vi è l’esperto veneto Lino Vardanega al volante della sua BMW M3, sulla quale ha lavorato unitamente al preparatore Danilo Giust dopo la prima manche per migliorare l’assetto poco efficace soprattutto in inserimento di curva. In classe 2000 il leader veneto Romy dall’Antonia è apparso soddisfatto della sua vettura già dalla prudente prima manche, non nascondendo le ambizioni di vittoria per la gara. Avversario assai temibile è comunque il corregionale vincitore dell’edizione del 2002 Andrea De Biasi, che ha voluto essere al via al volante della Honda Civic Type-R. Sostituzione del cambio sulla Honda Civic-AC Racing del friulano Michele Buiatti tra le due manche di prova. Il torinese Giovanni Regis in evidenza sin dalla prima manche di prova con la sua Peugeot 106 1.6 16V curata da Ciarcelluti. Soddisfatto del comportamento della Peugeot 106 1.6 16 V l’altoatesino Simon Morandell, sicuro avversario di riferimento per la classe. Sempre in classe 1600 prove prudenti per il salernitano Giovanni Rea che ha provato soprattutto il nuovo cambio sulla Citroen Saxo VTS. Sfortuna per il catanese Giosuè Leocata uscito di strada nella seconda manche di prova con la sua Citroen Saxo. In classe fino a 1400 cc. sfida annunciata tutta altoatesina dove tra gli altri svettano i nomi di Thomas Morandell, Paul Niederstatter, Thomas Sparer, e Fabrizio Vettorel.
Aprono le partenze delle vetture del C.I.V.M. la MG ZR 105 di Matteo Da Rin Spalletta e la Fiat Punto del lombardo Mario Tacchini.

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