Regal al settimo cielo, Tschager contento così
Ecco le interviste realizzate dopo la gara di oggi.
LIONEL REGAL (vincitore assoluto): Basta guardarlo, subito dopo che si è tolto il casco, per capire che è il ritratto della felicità. Lionel Regal è al settimo cielo per essere riuscito a vincere la “Bondone” e per il tempo strepitoso che ha messo a segno. «L’anno scorso ero stato abbastanza lento, perché non conoscevo il percorso – dice – e anche ora non posso certo dire di conoscerlo alla perfezione… È così lungo. Oggi, però, sono riuscito a condurre una gara interamente d’attacco, anche nelle ultime curve, che ieri ho affrontato con una certa prudenza, ho dato tutto ed è arrivato il tempo. Non avevo la più pallida idea del tempo che sarei riuscito a fissare e quindi ho dato il massimo senza punti di riferimento. Una giornata fantastica, una gara meravigliosa, sono davvero felicissimo».
CHRISTIAN MERLI (2° gruppo CN): «Non sono affatto contento. Sarà la pressione per il fatto di correre in casa, ma non riesco ad andare come vorrei. Probabilmente per il mio stile di guida mi esprimo meglio sui tracciati più veloci. È strano perché quando correvo con le turismo non soffrivo così tanto. Le vetture sport richiedono maggiore pulizia e più attenzione nei particolari, devo migliorare in questo aspetto. Qualche secondo l'ho poi perso per l'incidente di Baldi, anche perché i commissari di percorso hanno iniziato a sbandierare molto prima. Per quanto riguarda invece la vettura sono partito abbastanza aggressivo scaldando troppo le gomme e nella seconda parte la macchina non aveva più la stessa presa sull'asfalto. Sbandava troppo. Mi ero fidato dei dati delle prove al termine delle quali le gomme erano risultate performanti sino al termine. Di positivo c'è comunque il fatto che è andata meglio dello scorso anno...».
FRANZ TSCHAGER (2° assoluto): «Nonostante tutti pensassero che fossi tornato alla Trento-Bondone per vincerla non è così. Era impensabile tornare a gareggiare dopo cinque anni di attività e fare il grande risultato. Nell'automobilismo non si improvvisa niente. Sono comunque soddisfatto perché per un pensionato come me il secondo posto è comunque un piazzamento di tutto rispetto. L'idea è nata una settimana fa parlando con Nesti che era presente all'inaugurazione della Mendola storica. Poi ho trovato la macchina ed eccomi qua. Pensavo di scendere sotto i 9'50”, visto anche il risultato delle prove, invece ho realizzato la stessa prestazione di sabato. Forse anche a causa della lunga pausa che ha riscaldato eccessivamente la pressione delle gomme e la macchina andava dove voleva».
SIMONE FAGGIOLI (1° gruppo CN): «Un week-end da dimenticare. Non potevo chiaramente pensare di battere Regal, ma volevo scendere sotto i 10 minuti, visto che lo scorso anno ci ero andato vicino. Invece abbiamo avuto problemi sulla carburazione e sul motore sin dalle prove, senza mai riuscire a risolverli completamente. Ottimo invece l'assetto e la tenuta delle gomme. Ho perso qualcosina per l'incidente di Baldi, ma mi mancano 10 secondi. Troppi».
THOMAS PICHLER (4° gruppo CN): «Un pilota trentino prima o poi deve partecipare alla Bondone. Ed quest'anno è stato il mio turno. È una gara mitica e prenderci parte è stata una grande emozione. Per quanto riguarda la mia gara non posso che essere soddisfatto. Sono arrivato a circa 13 secondi dai migliori alla mia prima cronoscalata, con una vettura che conoscevo poco. Sono molto soddisfatto. Un futuro nelle cronoscalate? Non lo so. Per il momento avevo solo in programma la Trento-Bondone, in futuro chissà».
MATTEO MORATELLI (1° classe E2 3000): «Ancora una Bondone sfortunata. È il destino, ma fra le dieci gare alle quali prendo parte ogni anno, è in quella di casa quella che va sempre peggio. Ogni anno c'è qualcosa che non fa. Non vorrei passare per uno che si lamenta sempre, ma la realtà è questa. Forse sentivo troppo la tensione. Ho rotto la prima marcia prima di Candriai ed ho fatto tutti i tornanti rimanenti con una seconda da 130 km orari, uscendo dalla curva in sottocoppia. Nelle prove mi ero addirittura girato. L'anno prossimo? Questa volta non dico nulla per scaramanzia».
GABRIELLA PEDRONI (1° classe D/E2 donne): «Sono contenta, perché da un anno all'altro ho migliorato di un minuto e mezzo. Siamo sulla strada giusta. Mi ero prefissata di arrivare sotto gli undici ed avere ottenuto il tempo di 10' e 53 è un risultato buono. Sto lavorando bene, di gara in gara continuo a migliorare. Se l'anno prossimo riesco ad abbassare ancora di un minuto potrei essere lì con i big. È una sfida personale. Vedremo».
GIORGIO LEONARDI (1° classe E1 2000): «Sono molto soddisfatto, perché è la decima vittoria di categoria in Bondone e la trentaseiesima consecutiva, ed anche perché ho abbassato nuovamente il mio personale. Ho fatto una settimana di alzatacce alla cinque di mattina per rifinire la conoscenza del percorso. Uno sforzo che ha pagato visto il risultato».
FABRIZIO FERRARI (1° classe E1 1600): «Partecipare ed arrivare alla Trento-Bondone è sempre una grande gioia. Poi è arrivata anche la vittoria di categoria e l'abbassamento del mio personale di un secondo. Meglio di così non poteva andare, anche perché quest'anno nella mia categoria c'erano avversari di tutto rispetto, a partire da Biasiotto che ha stabilito un tempo eccezionale».
DIEGO DEGASPERI (1° classe A 1400): «Centesima gara festeggiata con una vittoria. Eccellente. Nelle prove ho avuto dei problemi alla mia Volkswagen Polo, ma grazie al grande lavoro dei meccanici, che hanno lavorato sino a notte fonda, siamo riusciti a risolvere gli inconvenienti. Ho guidato senza forzare ottenendo lo stesso tempo dello scorso anno. Sto maturando qualche pensiero per il prossimo anno, ma è ancora presto per dirlo». Un futuro Formula o prototipo?
TIZIANO NONES (2° classe E1 2000): «Ogni anno sempre meglio. Ho abbassato il mio tempo di altri sei secondi. La macchina andava benissimo a parte la sesta marcia che usciva. Week-end positivo anche se nella prima manche delle prove ho toccato un cerchio e abbiamo dovuto riassetare la vettura. Concludere con un tempo non lontano da quello di Bicciato è per me una grande soddisfazione. Magari l'anno prossimo riesco ad arrivargli ancora più vicino».
STEFANO LOVATO (2° classe SP 2000): «Un'altra Trento - Bondone e un altro podio. Per un appassionato come me è un grande risultato, mi sono divertito molto e devo fare i complimenti agli organizzatori. È sempre una manifestazione impeccabile. Pur disponendo di una vettura con poco sterzo, che mi ha costretto ad alcune retromarce negli ultimi tornanti, il mio tempo è allineato con quello degli altri piloti della mia categoria. Per me questo è importante. Qualche errorino l'ho pure commesso, ma va bene così».
RUDI BICCIATO (2° classe A oltre 3000): «Contentissimo, perché ho raggiunto l'obiettivo che mi ero prefissato ossia avvicinarmi agli 11' e 14”, nonostante qualche problemino nelle prove. Avevo un assetto che non andava bene e visto che la Wrc di De Tisi era irraggiungibile abbiamo deciso di optare per una preparazione identica a quella di due anni va, ed è andata bene. D'altronde la mia priorità è il campionato italiano e i punti di oggi mi possono consentire di scartare il risultato di Rieti ed andarmene in vacanza. Alla vigilia ero indeciso se togliere la flangia e puntare alla vittoria di classe, ma poi ho preferito puntare sul Civm, campionato che dovrei vincere per la quinta volta».
GIORGIO DE TISI (1° classe A oltre 3000): «Per me la Bondone è divertimento e oggi me la sono goduta come un pazzo e spero anche il pubblico. Ho fatto tutti i tornanti di traverso. Per quanto riguarda la prestazione ho alzato il tempo rispetto alle prove, riuscendo comunque a vincere l'assoluta. Mi dispiace per Bicciato. D'altronde lo scorso anno mi aveva battuto lui per soli 7 centesimi. Un anno per ciascuno».
LUCIO FERRARI (3° classe E1 2000): «Non è stata una giornata positiva, ho rotto il differenziale posteriore dopo i 7 tornanti ed ho affrontato gli ultimi chilometri in rilascio anche perché mi entrava fumo in macchina. Sono comunque felice perché sono arrivato al traguardo e alla fine il tempo non è neanche male, visto che sono riuscito a salire sul podio nella E1 2000».
MARCO IACOANGELI (1° classe E1 3000): «Vittoria di categoria, ma non assoluta. Va bene così, anche perché in un tornante sono andato dritto, mi si è spenta la macchina e ho avuto qalche difficoltà a rimetterla in moto. Lì ho lasciato dei bei secondi. Soddisfazione comunque per la mia prestazione. Ci tenevo ad andare sotto gli undici minuti e ci sono riuscito con 10'58”. In chiave campionato ho perso qualche punto, ma un secondo posto alla Bondone con tre vetture a quattro ruote motrici al via è comunque un piazzamento di tutto rispetto».
ROBERTO DI GIUSEPPE (1° classe E1 oltre 3000): «È la seconda volta che vinco la gara trentina e sono molto soddisfatto per la prestazione e per essermi imposto nella regina delle cronoscalate. Ha pagato anche una scelta azzardata di assetto che alla fine ci ha premiato. Sono riuscito a guidare molto bene e con grande concentrazione su un tracciato che non ti dà respiro».
GIUSEPPE ZARPELLON (2° classe E1 3000): «Aumentano le candeline, ma il fisico c'è ancora. Guidare la mia potente Bmw su un tracciato così impegnativo e con un dislivello considerevole non è facile. Per fortuna che dalla mia parte c'è tanta esperienza. È dal 1978 che ininterrottamente partecipo a questa gara. Poi è arrivato pure il mio personale. Fantastico».
GEORG PLAZA (1° gruppo E1): «Fuori dalla macchina devo usare le stampelle, perché quattro mesi fa mi sono rotto il femore cadendo con la mountain bike. Quindi aver migliorato il mio personale è un grande risultato. Non ho avuto dolori alla gamba, piuttosto ero molto affaticato per la precaria condizione fisica».
ROMY DELL'ANTONIA (1° classe N 2000): «Una vittoria nel gruppo N 2000 quest'anno vale doppio, vista la presenza di piloti forti come De Biasi e Cenedese. Si tratta della mia seconda partecipazione alla Trento-Bondone. Lo scorso anno avevo lasciato troppi secondi sul percorso, quest'anno è andata alla grande, anche se ammetto di essermi preso dei bei rischi. Ha pagato anche la scelta di montare il cambio di serie con gli innesti frontali, che mi ha agevolato sui tornanti».
PIERGIORGIO BEDINI (1° gruppo Sp 2000): «Sono molto contento, perché mi sono imposto nella mia categoria nella gara più prestigiosa d'Italia nonostante sia la mia prima partecipazione. Devo dire che mi sono trovato a mio agio su questa strada bellissima, forse perché provengo da vent'anni di rally. Peccato. È davvero affascinante questa salute».
ROBERTO BIGONI (3° classe 3 storiche): «Ho abbassato di circa 13 secondi il mio personale rispetto allo scorso anno con la stessa macchina. Meraviglioso. Complimenti agli organizzatori ed anche il percorso ri-asfaltato e ritoccato nella larghezza della carreggiata in alcuni punti è risultato più veloce rispetto allo scorso anno. Partecipare alla Trento - Bondone per un trentino è il massimo, soprattutto per uno come me che sin da bambino è stato un grande appassionato di motori».
UBERTO BONUCCI (1° assoluto storiche): «È una gara che se la fai una volta e ti piace sei rovinato. Ed è questo il mio caso. Non riesco a stare senza la Trento-Bondone. Sono contento della mia vittoria, un po' meno del cronometro. Ho adottato un cambio leggermente corto, che mi ha limitato e forse anche la mancanza di stimoli per l'assenza di avversari che possono impensierirmi non mi hanno permesso di tirar fuori il meglio».
SANDRO LIPPARINI (il più anziano): «Al termine delle due manche di prova sono arrivato a Vason abbastanza fresco. Oggi già a Vaneze appoggiavo il casco alla carrozzeria. Non ne avevo proprio più. Grande comunque la Bondone, io la farò finché riuscirò a tenere il volante in mano, è un amore nato nel 1977. E l'anno prossimo andrà in pensione la mia Osella».
FIORENZO DALMERI (presidente Scuderia Trentina): «Bilancio positivo sia per l'aspetto sportivo, con un record disintegrato nonostante nessuno se lo aspettasse, sia per l'aspetto sicurezza. Tutto ha funzionato per il meglio, non ci sono stati incidenti e tutto è filato liscio. Penso poi che anche il pubblico record di quest'anno, circa 13.000 persone considerando i due giorni di prove e gara, abbia avuto la fortuna di assistere ad un grande spettacolo con i piloti che hanno dato davvero il massimo. Non posso che essere orgoglioso del risultato di quest'anno, reso possibile grazie ad uno staff, al personale e ai commissari di percorso che ha lavorato in maniera impeccabile. Sarà difficile ripertersi su questi livelli l'anno prossimo. Ma noi ci dobbiamo per forza provare».