Il campionato italiano al giro di boa
Il circus del CIVM si sposta sempre più in quota e si appresta a scalare le alpi trentine. Si disputerà infatti questo fine settimana la 54ª edizione della Trento - Bondone, classicissima cronoscalata d?estate. I diciassette ?tremendi? chilometri della Trento - Bondone, definiti dagli appassionati ?l?università delle salite? segnano il giro di boa della serie tricolore in montagna. Il programma stilato dagli uomini della Scuderia Trentina prevede che sia Piazza Dante, il cuore della città, ad aprire venerdì 16 la manifestazione con le operazioni di Verifica dei concorrenti e delle autovetture con orario dalle 14 alle 19. Controlli che avranno una appendice il giorno seguente, dalle ore 8 alle 10. Sempre di sabato si entrerà nel vivo delle tre giornate sulle quali si articolerà la Trento Bondone, con i piloti ad affrontare le Prove Ufficiali, due sessioni a partire dalle ore 10, una prima presa di contatto dei piloti con il difficile tracciato. Domenica 18 sarà dunque l?ultimo giorno, quello della gara in manche unica con lo start fissato alle ore 12,30. Un terno secco, senza appello, che proclamerà il vincitore assoluto tra i duecentosettanta iscritti e destinerà i punteggi per le classifiche della serie tricolore.
Sale di quota il CIVM e salgono sempre più di numero i piloti che partecipano alle gare in salita. La 54ª Trento Bondone è uno degli appuntamenti importanti della stagione. Il round che segna il giro di boa e chiude la prima parte di un calendario che ha subìto qualche correzione di date ma che lentamente sta tornando alla sua originaria normalità. Con la salita al Bondone termina quindi un tour de force che vede impegnati i concorrenti in tre gare in rapida successione: Coppa Carotti, Trofeo Valcamonica ed appunto Trento Bondone. Tre round difficili e senza un attimo di respiro, di cui due sono stati già effettuati ed hanno lasciato segni pesanti nelle classifiche nazionali. Il CIVM giunge in trentino con situazioni di classifica ad evidenziare il reale stato di forma dei concorrenti, della competitività delle loro vetture. Qualcuno di loro avrà da recriminare, leggi la sfortuna accanita su Fabrizio Fattorini che sta inseguendo Simone Faggioli nella corsa al titolo tra i prototipi, qualcun altro come Rosario Iaquinta deve avere pazienza nel far progredire la Picchio Light, altri saranno a gioire della mancanza di affidabilità e consistenza degli avversari diretti, vedi Marco Gramenzi che guida la E 1 Italia con un ruolino di marcia da dominatore incontrastato, altri possono iniziare a sperare di farcela come Rudi Bicciato che sta lentamente, colpo su colpo, sgretolando la resistenza di Armin Brunner in Gruppo A o ancora Renzo Ingrassia che ha il suo bel daffare a contenere gli attacchi di ben due rivali mai domi come Roland Florian e Lino Vardanega tra le Turismo di serie.
C?è da lustrarsi gli occhi quindi nel seguire le sfide dei protagonisti, che mai come quest?anno sono così numerosi ad ogni appuntamento anche nelle classi minori. Prendiamo ad esempio la N 1400,dove lo scontro è sempre su tre o quattro pretendenti, oppure ancora la 1600 o la 2000, tenendo conto che sono sempre in gran numero i giovanissimi della Under 25, dove Antonio Cardone non ha certo vita facile a ribattere gli attacchi di Giordano di Stillio, Giovanni Angelini e Antonino Scappa. E la linea verde è ben radicata anche nei prototipi. E? proprio qui, nella classe CN1, sta di casa il vero successo. Ha ventisei anni il leader Giuseppe Martines, campioni in erba lo sono anche Alan Gomboso, Gabriella Pedroni, Pasquale Baccaro ed è appena diciottenne l?esordiente di turno il catanese Alberto Chinnici. E non dimentichiamo della bella sorpresa impersonata dal ventenne Luigi Bruccoleri che insegue i celebrati campioni con i professionali Prototipi duemila di cilindrata, facendo la sua bella figura. Senza dimenticarci che Simone Faggioli fa parte di questo gruppo contando solo ventisei anni, ed è un campionissimo acclamato. Il futuro avanza, ed è già realtà.
(fonte: Aci Sport)