Le interviste dopo la gara
FRANCO CINELLI (vincitore assoluto)
"Oggi è andata bene, abbiamo rischiato più del solito. Già la Trento-Bondone è difficile di per sé se poi ci aggiungiamo tutte le difficoltà tecniche peruna pista segnata dalle numerose interruzioni e quelle psicologiche per lostress accumulato per la lunga attesa era difficile esprimersi al meglio. Ho improvvisato e meno male che ho vinto, bissando così il successo del 2001".
Che significato ha questo successo? "Il grande Nesti considera questa gara l'università delle salite. Io lo appoggio in pieno perché è la gara massacrante più bella in Europa. E' chiaro che è un'affermazione che vale doppio".
PASQUALE IRLANDO (secondo assoluto)
"Purtroppo oggi è andata così. Pensavo di vincere ed invece Cinelli ha superato se stesso e tutti gli avversari. Peccato perché ci tenevo tantissimo alla vittoria. La Trento-Bondone è la gara con la quale ho un feeling particolare, quella che preferisco. Il percorso di gara è stato inondato d'olio ed era abbastanza scivoloso, mettendoci in crisi nella scelta delle gomme".
SIMONE FAGGIOLI (terzo assoluto)
"Abbiamo avuto problemi sin dal sabato con i freni senza tovare il problema. Abbiamo sostituito pompe e pasticche, cambiato tutto ciò che c'era da cambiare. Puntualmente nell'ultima parte del percorso è uscito nuovamente il problema freni e, visti gli intermedi, mi è stata negata una bella gara. L'importante comunque per me è arrivare in fondo, conquistare punti per vincere il campionato. Un campionato che sta andando bene, cerchiamo di sviluppare le nuove gomme Marangoni che stanno dando ottimi riscontri, così come le prestazioni della macchina. Speriamo di risolvere il problema freni dalla prossima gara. Una promessa: la Trento-Bondone 2005 la vinco io".
CHRISTIAN MERLI (quinto assoluto)
"Caratterialmente non sono mai contento, ma questa volta mi ritengo soddisfatto perché confrontarsi con gente esperta, che ha un'esperienza ultra decennale tra i prototipi e, considerando che per me è la prima volta con queste vetture, il quinto posto è davvero un ottimo risultato". Perché la scelta di cimentarti con i prototipi? "Sono macchine divertenti da guidare, e soprattutto ti danno l'opportunità di gareggiare al vertice, di essere sempre tra i primi che per una serie di fattori, quello degli sponsor su tutti, è determinante".
ROBERTO DI GIUSEPPE (vincitore gruppo E1)
"Sono felicissimo. E' la prima gara che vinco con questa macchina (Alfa Romeo 155 Gta, ndr). Anche un po' sorpreso per il tempo, un'ottima prestazione nonostante le condizioni del percorso che non era delle migliori a causa del susseguirsi di incidenti. Un ulteriore motivo di soddisfazione è quello di aver ottenuto questo risultato nella gara più bella d'Europa, una gara che mette a dura prova anche il fisico".
Importante piazzamento anche in chiave campionato italiano? "Direi di sì. Sto provando la scalata con ambizioni di vittoria. Con questi punti dovrei passare dal terzo al secondo posto alle spalle dell'amico Gramenzi".
STEFANO LOVATO (vincitore categoria 3000 gruppo E1)
"Sono abbastanza contento, ho avuto problemi nell'ultimo tratto perché per avere una vettura leggera avevamo calcolato al centilitro la benzina. Purtroppo nel finale pescava poco e ho pagato qualche secondo di troppo. Peccato perché con un po' di carburante in più potevo tranquillamente ottenere l'assoluto di gruppo".
In programma solo la Trento-Bondone o tutto il campionato? "Solo le gare trivenete e per forza di cose la gara trentina. Una classica alla quale non si può mancare"
FIORENZO DALMERI (Presidente Scuderia Trentina)
"Per un'organizzazione il numero degli iscritti è da sempre la cartina di tornasole. Vedere una starting list di 273 equipaggi e 253 piloti verificati è decisamente un motivo di grande soddisfazione. Un record, almeno per quanto riguarda gli ultimi vent'anni che ci fa tornare in mente le epiche edizioni degli anni Settanta con oltre 300 partenti".
Ed ora il Campionato Europeo? "E' presto per dirlo. E' una nostra ambizione e in Federazione lo sanno già da tempo. Anche quest'anno ce l'abbiamo messa
tutta, abbiamo lavorato dando vita ad un evento al massimo livello per quanto riguarda le cronoscalate in Italia. La nostra speranza che ad ottobre, quando i motori saranno spenti e sarà il momento di stilare i calendari, la federazione tenga conto degli ottimi giudizi degli osservatori e ci premi con la tanto attesa assegnazione di una gara europea".