Regal re del Bondone per la seconda volta
Non gli riesce l’impresa di abbassare nuovamente il proprio record, stabilito un anno fa, ma Lionel Regal rimane il re del Bondone. Il pilota di Lione, uno dei più esperti del panorama mondiale nelle corse in salita fra quelli che guidano le formula 3000, auto nate per la pista ed adattate alle strade di montagna per la gioia degli appassionati di motori che possono ammirare questi bolidi a due passi da casa, ha chiuso la propria gara con il tempo di 9’44”296, quattro secondi in più rispetto al 9'40"16 dello scorso anno. Nonostante un primo intertempo favoloso, in linea con un nuovo possibile primato, il francese, al volante della sua Reynard 01L V8 Mugen, ha dovuto rallentare quando ha incontrato le vetture ferme dei rivali Faggioli e Zardo e ciò è bastato per gettare al vento il tempone. Il successo, invece, non poteva sfuggirgli, anche se altri due piloti sono scesi sotto i dieci minuti certificando il livello assai alto di questa edizione. E chissà come sarebbe andata se anche Simone Faggioli e Denny Zardo fossero arrivati a Vason, visto che anche i loro intermedi erano stati strepitosi. Purtroppo il toscano, vincitore nel 2006, ha dovuto abbandonare la gara alla postazione 16 (poco prima di Candriai) per l’esplosione del proprio propulsore (un’eventualità che aveva lucidamente preannunciato dopo le prove del sabato), mentre il trevigiano, reduce da quattro successi consecutivi nel Civm, ha toccato in testacoda alla postazione 26 (prima di Vaneze). La sua uscita di scena ha avvantaggiato non poco Cristian Merli (Lola Zytek B99/50), che grazie a questo brillante primo posto (Regal era ovviamente “invisibile” per il campionato italiano) può allungare nella classifica generale del Civm che già lo vedeva primo. Una domenica da ricordare, dunque per il driver trentino, che sulle strade di casa non era mai stato molto fortunato (l’anno scorso chiuse settimo), ma che questa volta ha preparato con attenzione la gara facendo bene sin dalle prove di ieri.
Sul terzo gradino del podio è salito David Baldi (Lola B99/50), che nelle prove di sabato ha sbattuto a metà percorso e non ha potuto mettere a punto la macchina come avrebbe voluto, ma può comunque ritenersi soddisfatto per questo podio. Quarto l’esperto Franco Cinelli (Lola T99/50 V8 Mugen), che sta prendendo sempre più confidenza con il mezzo, quinto Rosario Iaquinta (Lola Zytek).
Interessante il sesto posto assoluto di Omar Magliona (Osella Pa 21/s Honda), pilota sardo di Sassari che alla sua prima partecipazione si è preso la soddisfazione di mettersi alle spalle Pasquale Irlando (Osella Pa 27 Honda) e primeggiare nel novero dei Cn, i prototipi che fino a un paio di anni fa dettavano legge su queste strade e che ora sono stati spodestati dalle più performanti E2.
Da segnalare, nella categoria E2M, il tempone staccato da Nino Ghidini, al volante della piccola, ma aggressiva Ghipard, al volante della quale è stato capace di scendere abbondantemente sotto gli undici minuti (10’28”221) e di piazzarsi undicesimo assoluto, appena dietro al trentino Thomas Pichler, che guidava una Osella Pa 21/s Honda con configurazione FIA (invisibile quindi per il Civm).
Per quanto attiene al gruppo GT la lotta in famiglia fra Stefano Pierdomenico e Leonardo Isolani (Ferrari 360 N-GT per uno, Ferrari 575 GTC per l’altro) si è conclusa a favore del primo, che ha chiuso con un buon 11’ 06”092, tre secondi in meno di Isolani. Soddisfatti del tempo, i due piloti, in virtù del fatto che un percorso così tortuoso non si adatta certo alle dimensioni delle loro vetture. Il secondo ha dovuto compiere anche una retromarcia.
Nel gruppo E1, ottima prestazione di Eugenio Molinaro (Alfa Romeo 155 Gta), che ha chiuso con un interessante 10’51”819, tale da permettergli di tenersi dietro l’ottimo Fabrizio Pandolfi, al suo esordio in terra trentina con un’Alfa Romeo 155 V6 Ti (10’56”627 il suo tempo), che probabilmente i nuovi regolamenti bloccheranno nel prossimo futuro. Non sono arrivati a Vason il trentino Marco Cristoforetti (fermo alla fine dei sette tornanti per aver “pizzicato” una gomma) e il tedesco – trevigiano Georg Plasa, la cui potentissima Bmw con motore Judd (da formula uno) lo ha lasciato in panne già a Sardagna. Nella classe fino a 2000 si impone il roveretano Giorgio Leonardi (Audi A4 St) con il tempo di 11’08”234, per lui è in tredicesimo successo alla Trento – Bondone.
Spostando la nostra attenzione sul gruppo A, la giornata ha premiato l’altoatesino Rudi Bicciato (Mitsubishi Lancer Evo), che ha chiuso con un favoloso 11’01”716, ben 13 secondi più basso rispetto a quello dello scorso anno, superando per 17 secondi il tedesco Alfred Hilger (Bmw E36 M3) e per 21 secondi il trentino Tiziano Nones (Peugeot 206 wrc), che invece era stato più veloce di lui in prova. Giorgio De Tisi, che l’anno scorso si era imposto in questa categoria, si è dovuto arrendere a Candriai, anche per colpa della sua poco affidabile Subaru Impreza Wrc, che lo aveva lasciato a piedi anche in prova. Comprensibile la sua rabbia in un’edizione da dimenticare. Bicciato, per la cronaca, risulta ventesimo assoluto.
Nella classe fino a 2000 si impone l’austriaco Christian Schweiger (Golf IV Kit Car) in 12’05”712, nella classe fino a 1600 il folgaretano Gianni Pedergnana (Renault Clio S1600) in 11’40”147.
Trionfo trentino nel gruppo N (le auto “Produzione”), grazie alla prestazione super del rotaliano (di San Michele) Maurizio Pioner (Mitsubishi Lancer Evo VIII) in 11’31”437, che è riuscito a mettersi alle spalle il campione europeo Miroslav Jakes (Mitsubishi Lancer Evo IX), arrivato al traguardo in 11’32”368. Terzo il campione italiano Lino Vardanega (Bmw M3 E36) con il tempo di 11’36”718. Nella classe fino a 2000 cc bella prova di Giovanni Regis (Renault Clio Rs), che si è messo dietro di soli 14 centesimi il greco Marios Xanyhakos (GR Honda Civic Type R) con il tempo di 11’58”097. Nella classe fino a 1600 primeggia Michele Buiatti (Honda Civic Vti Ek4) con il tempo di 12’25”890.
Fra le auto storiche rientro in grande stile per il recordman in fatto di partecipazioni alla Trento-Bondone Mauro Nesti, che ha riportato al successo la sua Osella Pa 9/90 Bmw dopo sei anni di assenza, fermando il cronometro sul tempo di 11’06”195 e prendendosi il lusso di lasciarsi alle spalle il favorito Uberto Bonucci, pure lui in gara con una Osella Pa 9/90, giunto sul traguardo con un ritardo di 24 secondi.
Classifica del C.I.V.M. 2008 dopo sei gare:
Gr. E2M: 1. Merli (109), 2. Zardo (97), 3. Baldi (91), 4. Iaquinta (73), 5. Romano (71)
Gr. CN: 1. Regosa (117), 2. Magliona (90), 3. Chinnici (84), 4. Marozzi (82), Zerla (60)
Tr. Gr. E2B: 1. Cassibba (60), 2. Gullo (55), 3. Scaramozzino (39), 4. Mamprin (38), 5. Bielanski (35)
Gr. GTM: 1. Gramenzi (97), 2. Pierdomenico (56), 3. Isolani (55), 4. Fierltler (44), 5. Sgheri (43)
Gr. E1: 1. Pandolfi (109), 2. Di Giuseppe (93), 3. Molinaro (86), 4. Giuliani (78). 5. Laschino (75)
Gr. A: 1. Pirocco (101), 2. Bindi (97), 3. Sambuco (93), 4. Cimarelli (87), 5. Hafner (71)
Gr. N: Gr. N: 1. Vardanega (102), 2. Regis (101), 3. Dall’Antonia (89), 4. Chiavaroli (64), 4. Lombardi (64).