Le interviste ai protagonisti della 59ª edizione
Ecco le interviste ai protagonisti della 59ª Trento – Bondone.
David Baldi (9:47.463), Osella FA 20 Zytek, classe D/E2 - SS 3000, 1°assoluto:
«Mi serve una bombola d'ossigeno, siamo su scherzi a parte o ho vinto davvero? Mi sembra impossibile di aver vinto la Trento – Bondone, è la cosa più bella che mi potesse succedere. Un mix tra bravura e fortuna mi ha aiutato. Complimenti a Merli e Faggioli, che sono stati sfortunati. Simone viaggiava a sei secondi sotto il record e poi ha forato».
Christian Merli (9:49.001), Lola B99 Cosworth, classe D/E2 - SS 3000, 2° assoluto:
«Stavo andando benissimo, poi è arrivata la rottura della leva del cambio a quattro tornanti dalla fine. Il secondo posto è una maledizione ed il rammarico aumenta se penso che al penultimo intertempo ero ad un solo secondo da Baldi. Nonostante le gomme fossero in crisi ho migliorato nettamente rispetto a ieri. Tuttavia si poteva fare di più e un 9’45” sarebbe potuto tranquillamente uscire. Se Faggioli non avesse sbagliato il successo sarebbe stato suo, su questo non ci piove, ma un’occasione così quando si ripeterà?».
Simone Faggioli (9:55.536), Osella FA 30 Zytek, classe D/E2 - SS 3000, 3° assoluto:
«Peccato, mi stavo divertendo: la macchina andava veramente bene, ma tra Candriai e Vaneze ho sfiorato un rail, che mi ha rotto il cerchio. Con il muso così basso poi, la macchina sulle pendenze dei tornanti non curvava. Siamo saliti per fare il record, accontentiamoci di aver raggiunto il traguardo».
Franco Cinelli (10:08.200), Lola B99/50 Zytek, classe D/E2- SS 3000, 5°assoluto:
«Era la terza gara con questa macchina e la seconda Trento-Bondone. Ho dato il massimo, ma era difficile passare nei tornanti e proprio per questo a metà percorso ho perso una decina di secondi. Sono comunque contentissimo».
Michele Camarlinghi (10:26.731), Osella Pa 21/s Honda, CN 2000, 8° assoluto:
«Una gara come questa mi ha fatto perdere barba e capelli (scherza). Sono soddisfatto, anche se speravo in qualcosa di meglio. Non aver afrontato la prova di ieri mi ha svantaggiato, soprattutto per quanto riguarda le gomme. Complice il fresco, i pneumatici non sono entrati in temperatura. Il campionato è ancora lungo; mancano 5 gare anche se il vantaggio sugli avversari che qui erano assenti si fa importante. Siamo stati fortunati perché il tempo abbia retto e tutti hanno potuto combattere alla pari».
Matteo Moratelli (10:42.978), Breda Bmw, classe E2- SC 3000, 13°assoluto:
«La macchina davanti non mi ha lasciato passare ed in più sono arrivato senza freni. Sono furioso, anche perché la gara si era compromessa ieri, avendo sbattuto nelle prove. Non essendo arrivato in cima non ho potuto trovare l'assetto ottimale».
Ivano Giuliani (11:29.399), Osella Pa 21/s Honda, classe E2-SC 2000, 37°assoluto:
«Ho scalato il Bondone per sfida personale. Da una decina d'anni non guidavo un prototipo. Sono contentissimo di essere arrivato al traguardo di questa bellissima gara».
Fabio Rosa (12:06.677), Radical Prosport, classe E2-SC 1600, 69°assoluto:
«Sono contento, ho dato quello che potevo, il massimo che potevo fare per quanto conoscevo la macchina. Certo sarebbe stato meglio poter affrontare due prove il sabato, ma comunque sono soddisfatto».
Adolfo Bottura (11:30.438), Formula Bmw, classe D/E2 SS 1600, 37°assoluto:
«Sto prendendo la mano sulla macchina nuova, che ho sfruttato al meglio in questa gara. Un percorso fantastico: l'organizzazione ha fatto un ottimo lavoro, installando anche i guard rail bassi per le formula. La seconda prova mancata ha tagliato le gambe a tanti, speriamo che nelle prossime edizioni non accada più».
Roberto Di Giuseppe (10:38.983), Alfa Romeo 155 Gta, E1 3000+, 9° assoluto:
«Sono molto contento. Ho preparato la macchina con un assetto più adatto ai tornanti che ai tratti veloci. Questo mi ha avvantaggiato, dato che nei pezzi con più curve sono letteralmente volato. Ottima anche la scelta delle gomme».
Giorgio De Tisi (11:03.557), Citroen Xsara Wrc, vincitore Classe A, fino a 3000+, 21° assoluto:
«Al penultimo tornante ho trovato la Mitsubishi davanti, sono entrato secco ed ho spaccato il cerchio. Peccato, potevo tranquillamente andare sotto gli 11 minuti. Per il resto tutto liscio, tanto spettacolo, percorso bello e pulito».
Rudy Bicciato (11:13.353), Mitsubishi Lancer Evo IX, classe N 3000:
«Dedico la vittoria ai figli e alla moglie, che mi sopportano durante le mie gare. Un buon tempo, perfetto l'asfalto, anche la macchina era assettata alla perfezione. Ho spinto al massimo, tutto ciò che provavo veniva al meglio e così è arrivato il record per il gruppo N».
Simon Morandell (12’35”218), Peugeot 106, vincitore gruppo N classe fino a 1600, 85°assoluto:
«Fantastica vittoria; era la prima volta che provavo questa macchina. Dopo tre anni di sfortuna (non era mai arrivato in cima, ndr) ce l'ho fatta. Abbastanza bene l'asfalto, discreto il tempo, ma si poteva fare meglio, anche se le condizioni non erano ottimali. Intanto, però, godiamoci questo successo».