Presentata a Palazzo Geremia l'edizione numero 60
La cerimonia di presentazione della sessantesima Trento - Bondone ha aperto ufficialmente le danze. Questo pomeriggio, a Palazzo Geremia, i vertici dell'Automobile Club Italia, i dirigenti della Scuderia Trentina e tanti appassionati hanno celebrato l'edizione dal numero tondo accompagnati da alcuni filmati che hanno riportato in auge i tempi che furono. Dopo gli amarcord e i saluti di rito spazio alle premiazioni di dirigenti, piloti e giornalisti, tutti coloro, insomma, che a vario titolo hanno contributo a rendere importante questa manifestazione motoristica, la più importante organizzata in Trentino.
«Questo è un traguardo raggiunto lavorando sodo - ha spiegato Fiorenzo Dalmeri, presidente della Scuderia Trentina - La Trento - Bondone è una corsa speciale, difficile, impegnativa, il pilota qui viene davvero messo a dura prova». Anche quest’anno è stato fatto bottino pieno con le iscrizioni, ben 260. Ma sul futuro qualche nube si addensa. «Senza nuovi sponsor, senza che il territorio si muova per tenere in piedi la macchina organizzativa - ha ammonito Dalmeri - non è detto che questa gara ci sia anche in futuro».
Il presente, intanto, vede una sessantesima edizione salutata con affetto da Enrico Gelpi, presidente dell’Aci nazionale e da Angelo Sticchi Damiani, presidente della Csai. A loro è toccato il compito di ricordare il prestigio di questa gara. «Questo evento - ha aggiunto Alberto Pacher, vicepresidente della Provincia - è un appuntamento entrato nell’album di famiglia della città. Un happening che va oltre lo sport».
Per celebrare questi primi 60 anni di vita la Scuderia Trentina ha abbracciato la solidarietà, sposando la causa dell’Associazione contro la Fibrosi Cistica. Grazie alla vendita, tra i piloti stessi, di alcuni adesivi dell’associazione sono stati raccolti dei fondi da destinare all’assistenza ai malati. «La città è grata a voi per l’organizzazione di questo evento - conclude l’assessore comunale allo sport Paolo Castelli - lo sforzo organizzativo per questo evento è imponente. E non può prescindere dall’impegno di tantissimi volontari».