Fasano incorona Zardo e la sua Osella
I trulli con il mare sullo sfondo, il numeroso pubblico appassionato ed un asfalto a tratti con poco grip non distraggono Denny Zardo, Osella PA 21 S Honda gommata Avon, che va ad imporsi nel secondo round del CIVM. Non piove come lo scorso anno a Fasano e la classifica è dominata dai piloti dei Prototipi, Zardo è sceso sino in Puglia per aggiudicarsi i punti validi per la classifica tricolore e fa ritorno a Vicenza con il bottino pieno. Rosario Iaquinta, Osella PA 21 S Honda con gomme Marangoni, insegue, come pure Fabrizio Fattorini, Osella PA 21 S Honda Avon, ma questa volta è un giovane a stupire tutti: Luigi Bruccoleri, Osella PA 21 S Honda Marangoni, terzo assoluto incassando anche i complimenti di Pasquale Irlando.
Non è tutta un'altra storia la seconda tappa della serie tricolore delle salite, rispetto alla precedente gara di Erice, ed anche il risultato finale non cambia. Zardo non ha accusato problemi questa volta ed ha dominato la scena dalla prima all'ultima salita, realizza il record del tracciato per vetture sport duemila staccando un personale di 3'38"47 e semina Iaquinta, ancora alla ricerca delle migliori scelte tecniche. Pesante il distacco questa volta, pari a 9"82, del calabrese che è stato avvicinato dalle prestazioni di Luigi Bruccoleri che, dopo una prima manche di studio, ha sfoderato grinta e velocità nella seconda salita dove ha tagliato il traguardo con il secondo tempo a cinque secondi da Zardo, il che gli ha permesso di salire sul terzo gradino del podio. Il giovane siciliano con l'ennesima Osella ha superato nell'assoluta di due decimi e quattro l'orvietano Fattorini che, rispetto alle prestazioni di Erice, si è avvicinato al vertice ma non ancora sufficientemente per lottare ad armi pari con Iaquinta e Zardo. Quinto nel ranking del tricolore è Pasquale Irlando con la Osella PA 21 Junior Honda, classe CN1.
Marco Jacoangeli è decisamente in giornata positiva e va a primeggiare in vetta tra le vetture Turismo con un totale di 5'10"37. Gli riesce bene soprattutto la seconda salita di gara, nella quale con la sua BMW 320 Vimotorsport supera sotto lo
striscione d'arrivo Roberto di Giuseppe, leader della E1 Italia sino a quel momento con la Alfa 155 Gta. Il romano va a vincere con cinque decimi di secondo sul teramano. Invece non è ancora soddisfatto del comportamento della sua Lancia Delta prototipo Fulvio Giuliani, non riesce a far strada dice il bolognese e gli riesce solo di avvicinare le prestazioni dei due fuggitivi, è infatti terzo a 6"02. Quarto Molinaro con la Ford Escort, Tortorici è quinto e primo della duemila con la Renault Megane, e rimedia un ottimo nono assoluto di gruppo Nicola Merli con la Citroen Saxo, imponendosi nella millesei. Minervini vince in classe 1400 con la Fiat 500.
Ancora Marco Gramenzi in GT fermando i cronometri sul tempo di 5'14"59. Con la Viper il teramano ha sudato freddo questa volta per colpa delle gomme che non andavano in temperatura adeguata per garantire grip, non riuscendo ad avvicinare gli scratch realizzati da Piero Nappi che proprio con le nuove coperture della Pirelli ha risolto i problemi che affliggevano la Ferrari 550 Maranello. Il gentleman partenopeo è stato a lungo il leader tra le gran turismo sino a quando ha toccato nella seconda manche e si è ritirato. Al secondo posto è salito Leo Isolani, rallentato dall'aver trovato Nappi in traiettoria, riuscendo fortunosamente a passare indenne nello stretto varco cogliendo un insperata seconda piazza con la Ferrari 360, vincendo in GT 2, terminando il suo impegno a quattro secondi da Gramenzi. Terzo è risultato il bresciano Franco Putelli con la Ferrari 355 GT.
Rudi Bicciato vola con la Mitsubishi Lancer e, dopo Erice, per la seconda volta consecutiva domina il Gruppo A stampando un tempo di 5'26"48. La lotta per la seconda piazza è tutta per le migliori millesei; Roberto Spadafora trova il suo valido antagonista in Andrea Picchi. Il perugino supera di due secondi e cinquanta il vicecampione in carica e sale sul secondo gradino del podio. Terzo quindi Spadafora e quarto, più staccato Cristiano Romoli, unico con la Citroen Ax e primo in classe 1400.
Rispettati i pronostici in Gruppo N. Roland Florian, risolve i problemi al supporto del differenziale della BMW M3 che lo avevano impensierito nella prima manche di gara, si impone con il tempo di 5'28"76 alla media di 122 e 64 chilometri orari.
Contrariato per non aver trovato le gomme più adeguate, Lino Vardanega riesce a piazzare un ottimo secondo tempo totale, a 3"57 da Florian, ma comunque a guidare la graduatoria assoluta nazionale. Grande la prestazione di Michele Calabretto con una piccola" Renault Clio RS, di classe 2000, sale sul terzo gradino del podio, difendendosi dal ritorno di Riccardo Ragazzi, quarto, che "sistema" meglio l'assetto della sua BMW M3 e nella seconda recupera di una posizione. Il barese Gianni Giannoccaro primeggia nella combattuta millesei con la Peugeot 106, sesto assoluto, precedendo il fasanese Gianni Angelini e il torinese Giovanni Regis, tutti e due su Peugeot 106. Il poliziotto volante Gianni Loffredo è primo nella classe 1400, con l'ennesima Peugeot 106.
Classifiche provvisorie CIVM dopo la seconda gara:
Prototipi: 1. Zardo p.ti 50; 2. Iaquinta 40; 3. Irlando 30; 4. Bruccoleri 27; 5.
Fattorini 19.
E1 Italia: 1. Jacoangeli p.ti 41; 2. Di Giuseppe 39; 3. Giuliani 28; 4. Molinaro 15;
5. Tortorici 16.
GTM: 1. Gramenzi p.ti 40; 2. Pierdomenico 32; 3. Putelli 26; 4. Isolani 17.
Gruppo A: 1. Bicciato p.ti 40; 2. Spadafora 34; 3. Milotta, Rodino e Picchi 17; 4.
Lombardo, Minando, Romoli e Sarcinella 13.
Gruppo N: 1. Vardanega p.ti 39; 2. Calabretto 32; 3. D'Amico 30; 4. Giannoccaro 27;
5. Florian 22.