La prima volta di Denny Zardo
E? Denny Zardo il re della 55ª Trento - Bondone. Il pilota trevigiano scrive per la prima volta il proprio nome sull?albo d?oro della cronoscalata più lunga e prestigiosa del CIVM, staccando un tempo interessante (10?11?09) che non mette in pericolo il record assoluto della manifestazione, fissato a 9?46?23. Il suo strenuo avversario di questa stagione, Rosario Iaquinta, che ieri aveva fatto registrare un incoraggiante 10?15?02, non è riuscito ad ostacolarlo a causa di un?uscita di strada all?altezza delle sette curve, il pezzo più tortuoso del percorso, lasciando così strada a Iaquinta non solo in questa gara, ma anche nel campionato italiano. Sul secondo gradino del podio è salito Franco Cinelli, il vincitore della passata edizione, arrivato al traguardo di Vason in 10?19?57, mentre dietro a lui si è piazzato il ?solito? Pasquale Irlando, che ha compensato il deficit di cavalli nei confronti dei CN2 e CN4 (lui che guida una prototipo CN1) con la sua classe e la sua grande conoscenza della gara. Migliore dei trentini Chistian Merli, che sta prendendo confidenza con l?Osella PA21/s: il suo 10?31?44 vale la quinta piazza alle spalle del giovane Luigi Buccoleri (10?27?88), una delle belle sorprese di questa splendida giornata di sole trentina.
Nel gruppo E1 prestazione ?monstre? di Eugenio Molinaro, che in prova si era nascosto dietro ad un tempo di scarso rilievo. La sua confidenza con la nuova Alfa Romeo 155 GTA cresce di gara in gara e oggi ha piazzato la zampata con un 10?50?26 che gli è valso il successo fra le E1 con quasi cinque secondi di vantaggio su Roberto Di Giuseppe. In mezzo a loro si è infilato il tedesco Georg Plasa con la sua Bmw 320 V8 Judd, un auto che garantisce spettacolo. Giornata da incorniciare anche per Piero Nappi, il migliore del gruppo GT, ce a bordo della sua Ferrari 550 è riuscuto a scendere sotto il muro degli 11 minuti (10?59?44) a 8 secondi dal favorito Marco Gramenzi, al volante della Chrysler Viper.
Senza storia la sfida nel gruppo A, che ha premiato l?altoatesino Rudi Bicciato e la sua Mitsubishi Lancer Evo, capaci di salire i 42 tornanti della Trento - Bondone in 11?20?20. Dietro a lui il compagno di scuderia Armin Hafner con Bmw M3 a 23?82 e il sorprendente Fabrizio Ferrari, primattore nella categoria fino a 2000. Quarta piazza per il trentino Giorgio De Tisi, che fra un rally e l?altro si è cimentato con la corsa in salita di casa propria al volante della nuova Toyota Corolla Wrc. Nel gruppo fino a 1600 il successo è andato ad Andrea Picchi, nel gruppo fino a 1400 Giancarlo Brasi.
Passando al gruppo N, il re è sempre lui, Lino Vardanega, che ha staccato di 6?55 Roland Florian, anche lui alla guida di una Bmw M3. Nel gruppo fino a 2000 acuto di Luca Tosini, nel gruppo fino a 1600 si è imposto Michele Ghirardo, nel gruppo fino a 1400 Paul Niederstätter.
Per la gioia del pubblico si sono ritagliate uno spazio importante anche le vetture di scaduta omologazione e le storiche. Nelle Vso si è imposto Andrea Biasiotto (Bmw M3), che ha staccato di due secondi Antonio Maniero (Ford Sierra Rs Cosworth) e di 16 secondi Sigi Fedrigotti (Ford Escort Cosworth). Fra le storiche, che quest?anno hanno combattutto non solo per il campionato italiano, ma anche per quello europeo, il successo ha arriso a Uberto Bonucci (Osella Pa 3), capace di fermare i cronometri a 11?15?71, un tempo da auto moderne. Sul podio anche Pietro Silva (Lola T296) e Italo Pain (Lotus Elan).
Oltre che per i successi individuali, al solito, la Trento - Bondone verrà ricordata anche per il calore del pubblico che si è distribuito lungo i 17 chilometri del percorso. Quest?anno si sono contati circa 13.000 spettatori, una cifra di tutto rispetto che premia il grande sforzo compiuto ogni anno dalla Scuderia Trentina e dalle centinaia di volontari che si mettono a disposizione dell?organizzazione.