Pianone di iscritti anche a Rieti
Domenica 9 luglio si svolgerà la 41ª Coppa Bruno Carotti sui 15 Km della S.S. 4 bis, che uniscono Rieti alla nota località turistica del Monte Terminillo, per una pendenza media del 7% su un dislivello di 1,125 metri. La 5ª gara del campionato Italiano Velocità Montagna, organizzata dall’Automobile Club Rieti, è considerata tra le più tecniche dell’intera serie tricolore. Pienone di iscritti anche per l’appuntamento laziale con la massima serie tricolore della velocità in salita, dove si è ancora una volta sfiorato il tetto massimo delle iscrizioni consentite, a dimostrazione della formidabile vitalità del C.I.V.M. 2006, ricco come mai di interesse e sfide accese, che proprio sul Terminillo si infuocheranno in vista della seconda parte di stagione dove potrebbero iniziarsi a profilare le definitive classifiche di categoria.
La 41ª Coppa Bruno Carotti entrerà nel vivo venerdì 7 luglio con le operazioni di verifica che si svolgeranno dalle 14 alle 19,30 in Via Maestri del Lavoro a Vazia, alle porte del capoluogo, dove alle 21 si conoscerà l’elenco degli ammessi alla partenza. Sabato 8 luglio a partire dalle 10,30, le due manche di prove ufficiali. La gara su manche unica, partirà alle 11,30 di domenica 9 luglio, a seguire intorno alle 15,30 la cerimonia di premiazione nei pressi del traguardo in località Campoforogna.
Il fiorentino Simone Faggioli saldamente al comando del gruppo CN con la sua Osella PA 21/S, torna al Terminillo dopo i due successi consecutivi del 2003 e 2004, anno in cui il campione europeo in carica ha toccato la velocità di punta più alta a Pian De Rosche, tratto dove nell’edizione 2006 sarà inserita una chicane artificiale. Acceso il duello per la seconda posizione tra i diretti inseguitori, il compagno di squadra del leader, David Baldi attualmente al secondo posto, altro toscano proveniente dalla pista, che ha collezionato quattro terzi posti in altrettante gare con l’Osella PA 21/S ed il pistoiese Franco Cinelli, terzo della serie con la sua Osella PA 20/S motorizzata BMW di classe CN4, reduce da tre piazze d’onore ed un abbandono a Verzegnis. Seguono poi, il giovane siciliano Luigi Bruccoleri, impegnato nella ricerca del giusto compromesso tra l’assetto della sua Osella PA 21/S e le nuove coperture, mentre al 5° posto provvisorio si trova il trentino Cristian Merli, secondo a Verzegnis, ma troppo spesso accompagnato dalla cattiva sorte, come nella gara di casa dove la rottura di un semiasse in partenza lo ha privato di ogni velleità.
Nello spettacolare gruppo GT Montagna, sfida di vertice più accesa che mai con il teramano Marco Gramenzi su Chrysler Viper vincitore della prova d’apertura, che ora condivide il comando con il partenopeo Piero Nappi, il gentleman che ha iniziato la serie con una gara di ritardo e su una “improvvisata” Viper con la quale ha subito vinto a Fasano, passato alla sua Fearrari 550, il napoletano ha firmato altri due primati. Al terzo posto Franco Perini su Porsche GT3, il livornese che ha conquistato con pazienza e costanza ogni punto prezioso per la sua posizione, seguito dall’altra vettura di Stoccarda, la 996 del bergamasco Mirko Zanardini che precede in classifica provvisoria il laziale Stefano Pierdomenico e la sua Ferrari 360 Modena, con la quale continua con successo il veloce apprendistato. Qualche noia di gioventù di troppo della splendida Ferrari 575, appena arrivata in salita dalle gare di durata in pista, ha rallentato la corsa alla vetta del marchigiano Leo Isolani, il quale usa ogni tracciato di gara come utile banco di prova per i continui adeguamenti apportati alla potente vettura, altrimenti non a proprio agio sulle vette italiane.
Atmosfera incandescente nell’avvincente gruppo E1, dove i bravi piloti entusiasmano il pubblico con le loro spettacolari evoluzioni. Il romano di Ariccia Marco Iacoangeli, attualmente al comando con la sua BMW 320 di classe fino a 3000 cc., seguito dal bolognese Fulvio Giuliani al volante della sua Lancia Delta EVO, sono autori di una continua alternanza in vetta alla classifica a suon di duelli sul filo dei centesimi di secondo. Gli inseguitori si fanno più minacciosi di gara in gara, man mano che affinano le regolazioni sulle rispettive vetture, come il teramano Roberto Di Giuseppe che ha imboccato la giusta strada per trovare il set up ottimale sulla sua Alfa 155 con la quale è ora in 3ª posizione, seguito dal veloce trentino Giorgio Leonardi. Il calabrese Eugenio Molinaro, attualmente 5° con la sua Alfa 155 sulla quale ha dovuto lavorare oltre il previsto in questo inizio stagione per trovare il giusto assetto e le soluzioni elettroniche più redditizie.
L’altoatesino Rudi Bicciato è passato in testa al gruppo A con la sua Mitsubishi Lancer EVO VI, dopo la vittoria in casa alla Trento – Bondone che si è aggiunta al successo di Erice e Fasano, che ha fatto dimenticare al bolzanino l’abbandono forzato a Verzegnis. Complice della scalata l’assenza a Verzegnis e la sfortuna a Trento del calabrese Bruno Crucitti, secondo con la sua Peugeot 106 1.6 16V e tallonato dal cosentino Roberto Spadafora su vettura gemella. In 4^ posizione l’ascolano leader della classe 2000 Amedeo Pancotti su Alfa 156, vettura gemella a quella del barese compagno di team Nicola Capriati, autore di due successi nelle prime due gare, costretto a due assenze forzate dopo l’uscita a Verzegnis.
Il padovano Riccardo Ragazzi con 4 vittorie all’attivo in gruppo N con la sua BMW M3, ha guadagnato un buon margine di vantaggio sugli avversari che non rimangono certo a guardare, ad iniziare dal friulano Michele Buiatti al comando della classe fino a 2000 cc.. Duello ravvicinato nella classe fino a 1600 cc dove a Rieti vi sarà un nuovo ed avvincente episodio tra il trapanese Bartolomeo Mistretta ed il campano Giovanni Angelini, entrambi sulle uguali Peugeot 106 1.6 16V con una gara in meno all’attivo.