È della Ferrari di Isolani la 41ª Coppa Carotti
Ricca di emozioni e colpi di scena la 41ª Coppa Carotti, 5ª gara del Campionato Italiano Velocità Montagna che si è disputata sui 15 Km della S.S. 4 bis tra Rieti ed il Monte Terminillo, su una pendenza media del 7% ed un dislivello di 1.125 metri. Vittorie a sorpresa, ritiri e condizioni meteo variabili hanno reso quanto mai incandescente il C.I.V.M. già ricco di emozioni ad ogni gara.
La gara del gruppo CN si è svolta sotto la pioggia caduta nella prima parte di percorso quando erano pronte a partire le vetture di gruppo CN, lasciando all’asciutto il traguardo, penalizzando i concorrenti delle vetture sport, alcuni dei quali hanno preferito non prendere il via per il sicuro handicap che avrebbero subito con il fondo viscido. Simone Faggioli rimane comunque leader con 26 punti di vantaggio. Il migliore di gruppo è stato l’abruzzese Renzo Ingrassia che ha portato al successo la sua Picchio Ligth, davanti alla Osella PA 20/S BMW del toscano Franco Cinelli, 2° anche in campionato, poi l’ Osella Honda PA 21/S del siciliano Luigi Bruccoleri, che ha tagliato il traguardo guadagnando punti preziosi nella classifica della serie, dove occupa la 4ª piazza, davanti al trentino Cristian Merli, su vettura uguale ed ora 5° in C.I.V.M..
Leo Isolani ha trovato la vittoria tra le vetture Gran Turismo Montagna usando bene i cavalli della Ferrari 575 sui 15 Km della 41ª Coppa Carotti, sin dalle manche di prova. Dietro l’anconetano adesso 4° in C.I.V.M., la Ferrari 550 del partenopeo Piero Nappi, che mantiene comunque il comando della classifica, davanti, al teramano Marco Gramenzi, attardato da un testacoda e da problemi all’alimentazione della sua Chrysler Viper, quarta la Porsche GT del livornese Franco Perini.
Vittoria in casa tra le spettacolari vetture del gruppo E1 per il romano Marco Iacoangeli e la BMW 320 di classe 3000, adesso saldamente al comando del C.I.V.M. e particolarmente a suo agio sul tecnico tracciato della Rieti - Terminillo. Seconda piazza di gruppo e prima in classe oltre 3000 per il teramano Roberto Di Giuseppe, adesso 3° nella serie ed in piena sintonia con l’assetto della sua Alfa 155, con la quale ha preceduto la gemella del calabrese Eugenio Molinaro, 4° in campionato, e la Lancia Delta Evo del Bolognese Fulvio Giuliani, ora costretto ad inseguire per raggiungere la vetta della classifica.
L’altoatesino Rudi Bicciato con una condotta di gara perfetta ha portato a 4 le sue affermazioni in gruppo A con la Mitsubishi Lancer EVO VI, rafforzando il primato in campionato e precedendo sul podio il, locale Sauro Sandroni ed il preparatore romano Maurizio Iacoangeli, entrambi su BMW M3. L’ascolano Amedeo Pancotti si è imposto nella classe fino a 2000 con la sua perfetta Alfa 156 – Mirò Racing, guadagnando punti preziosi per il campionato dove è ora 2°. Vittoria tra le 1600 per il toscano Lorenzo Bindi che ha finalmente potuto conquistare il successo con la sua Peugeot 106 1.6 16V, dove sono stati risolti i problemi al cambio accusati in prova, piazza d’onore per il compagno di squadra Andrea Giraldi, su vettura gemella, con qualche noia alla 5ª marcia, sfortuna per il calabrese Crucitti fermo in gara per il cedimento del motore della sua 106 ed ora 3° in C.I.V.M. davanti all’assente Spadafora. Il trentino Diego De Gasperi ha conquistato la sua seconda vittoria dopo Trento, con la Volswagen Polo curata dalla Lella Lombardi, davanti ad un bravo e sportivo campano Giovanni Loffredo su Peugeot 106 Rallye, Il salernitano Rea attardato dallo scarso rendimento del motore della sua 106.
Per il padovano Riccardo Ragazzi su BMW M3, vittoria tra le vetture di serie anche sul veloce percorso laziale, particolarmente a suo agio sul veloce, nonostante un problema al cambio negli ultimi Km di gara. Esordio con successo sul Terminillo per il friulano Michele Buiatti su Honda Civic in classe fino a 2000, che ha messo in riga l’accreditata concorrenza locale con una 4ª prestazione di gruppo, che lo porta in 2ª posizione in classifica. Il campano Giovanni Angelini, 5° di gruppo, ha sferrato l’attacco decisivo in gara nella classe fino a 1600 cc., con la sua Peugeot 106 1.6 16V curata da Ciarcellluti, precedendo su podio il pescarese Roberto Chiavaroli su Citroen Saxo ed in classifica, dove il salernitano è ora 3°, il siciliano Mistretta su vettura gemella, solo 5°. Tra le cilindrate fino a 1400 cc. il più veloce è stato il locale Giuliano Dionisi al volante della Peugeot 106 Rallye, soltanto 4° il pugliese Cuoco su vettura uguale, autore di qualche errore di troppo nella prima parte di gara, che ha preceduto il campano Cicalese, anche lui su 106 Rallye.
Classifica gara:
Gruppo CN: 1. Ingrassia, Picchio Ligth, in 6’26”06; 2. Cinelli, Osella PA 20/S, a 29”37; 3. Bruccoleri, Osella PA 21/S, a 45”63; 4. Merli, Osella PA/21/S a 46”34 ; Gruppo GTM:1. Isolani, Ferrari 575, in 6’24”62; 2. Nappi, Ferrari 550, a 1”71; Gramenzi, Chrysler Viper, a 32”39; 4. Perini, Porsche 996, a 46”05; 5. Pietti, Ferrari 360, a 1’02”04; Gruppo E1:1. Iacoangeli Marco, BMW 320, in 6’34”70; 2. Di Giuseppe, Alfa 155, a 3”25; 3. Molinaro, Alfa 155, a 8”27; 4. Giuliani, Lancia Delta EVO, a 13”79; 5. Del Cotto, BMW M3, a 38”07; Gruppo A: 1. Bicciato, Mitsubishi Lancer EVO VI, in 7’01”50; 2. Sandroni, BMW M3, a 15”07; 3. Iacoangeli Maurizio, BMW M3, a 15”54; 4. Bindi, Peugeot 106, 28”15; 5. Pancotti, Alfa 156, a 29”93; Gruppo N: 1. Ragazzi, BMW M3, in 7’18”71; 2. Buiatti M., Honda Civic, a 15”06; 3. Angelini, Peugeot 106 1.6, a 24”86; 4. Perotti, Opel Astra, a 26”34; 5. Chiavaroli, Citroen Saxo, a 28”07.
Classifica di C.I.V.M. dopo 5 gare: Gruppo CN: 1. Faggioli, Punti 100; 2. Cinelli, P.74; 3. Baldi, P.70; 4. Bruccoleri, P:44; 5. Merli, P.38; Gruppo GTM: 1. Nappi, Punti 75; 2. Gramenzi, P.70; 3. Perini, P.55; 4. Isolani, P.49; 5. Zanardini, P.35; Gruppo E1: 1. Iacoangeli, Punti 98; 2. Giuliani, P.85; 3. Di Giuseppe, P.64; 4. Molinaro, P: 49; 5. Leonardi, P.47; Gruppo A: 1. Bicciato, Punti 82; 2. Pancotti, P.55; 3. Crucitti, P.45; 4. Spadafora, P.43; 5. Hafner, P.37; Gruppo N: 1. Ragazzi Punti 100; 2. Buiatti M., P. 68; 3. Angelini, P.58; 4. Mistretta, P.44; Dall’Antonia, P.42 .