Faggioli e Baldi scaldano i motori a Pedavena
Giornata dedicata alle prove ufficiali della 24ª Pedavena – Croce D’Aune quella odierna, con i piloti che hanno preso confidenza con l’avvincente tracciato veneto al volante delle vetture da gara.
Gli 8,720 Km di percorso si sono mantenuti asciutti tra due ali di appassionato pubblico, per tutto la durata delle prove, nonostante il tempo si presentasse variabile soprattutto nelle prime ore della mattina. Il traguardo della gara che da Pedavena giunge fino ai pressi del passo Croce D’Aune, è situato 682 metri più in alto della partenza e separato da una pendenza media del 7,82%.
Tra i prototipi di gruppo CN il toscano al comando della classifica di campionato, Simone Faggioli ed i compagni di squadra David Baldi, unitamente al trentino Cristian Merli, hanno preso una buona confidenza con il tracciato sin dalla prima delle due manche di prova, al volante delle Osella PA 21/S motorizzate Honda, uguali a quella del tester plurititolato della casa di Atella, Pasquale Irlando. Percorso adatto anche alla guida del veneto Alan Gomboso, anche lui su Osella PA 21/S curata in proprio, su vetture uguali studio attento del percorso per il rientrante ligure Marino Ramella, il padovano Roberto Ragazzi, il toscano Armando Mangini ed il bresciano Adriano Zerla. Il pistoiese Franco Cinelli al volante della versione PA 20/S dell’Osella con Motore BMW, ha percorso le due manche di prova cercando il giusto set up per la decisiva manche di gara di domani. Molto importante la gara veneta per il gruppo prototipi del C.I.V.M., dove il fiorentino Faggioli potrebbe ipotecare il titolo 2006 con il successo. Determinanti le giuste soluzioni d’assetto per i prototipi al fine di poter avere una buona motricità soprattutto sui numerosi tornanti.
In gruppo E2 è stato Matteo Moratelli il miglior interprete del tracciato con la Breda BMW, mentre nella classe 2 dello stesso gruppo il pugliese Oronzo Pezzolla affila le armi per intascare il titolo di gruppo con la sua Radical spinta da motore Suzuki 1.3 di derivazione motociclistica.
Il gruppo GTM ha subito offerto dei colpi di scena con la Ferrari 575 di Leo Isolani e la 360 di Stefano Pierdomenico entrambe ferme con un semiasse rotto, il leader napoletano Piero Nappi ha approfittato per studiare l’opportuna strategia al volante della versione 550 della vettura del cavallino, contro il diretto rivale ed inseguitore Marco Gramenzi su Chrysler Viper.
In gruppo E1 il bolognese Fulvio Giuliani userà sicuramente tutta la potenza del nuovo motore della Lancia Delta EVO che cura personalmente, particolarmente adatta al tipo di tracciato, per attaccare in vetta della classifica il bravo e tenace pilota e preparatore romano Marco Iacoangeli con la BMW 320 da 2500 cc..
L’altoatesino leader di gruppo A Rudi Bicciato su Mitsubishi Lancer EVO VI - Nocentini, conosce bene il tracciato, ma è importante per lui una buona condotta di gara per una definitiva ipoteca del titolo tricolore. Alle sue spalle scontro aperto nella altre classi dove in classe 2000 cc. Gianni Marchiol su Honda Civic dovrà lottare contro i temibili ed esperti piloti locali per il successo di classe, in particolare con il rientrante e sempre veloce “Susy” su vettura gemella. Il toscano Lorenzo Bindi sembra aver trovato la giusta interpretazione del percorso con la brillante Peugeot 106 1.6, anche se il veneto Michele Ghirardo userà tutta la sua familiarità con il percorso al volante della sua Honda Civic. Nella classe minore, quella fino a 1400 cc. di cilindrata, emozioni annunciate con le sfide sul filo dei centesimi tra i tanti partenti.
Il giovane padovano Riccardo Ragazzi cercherà sicuramente di disputare una gara senza imperfezioni con la sua BMW M3 – Ac Racing, per poter anche lui allungare definitivamente le mani sull’ambito C.I.V.M. 2006. Spettacolo garantito in classe fino a 2000 cc. Tra le Honda Civic del friulano leader di classifica di classe e di under 25 Michele Buiatti, del pilota e preparatore pugliese Antonino Cardone, dell’abruzzese Claudio Cinelli e del temibile veneto conoscitore della gara Romy Dall’Antonia, ai quali si contrapporrà pericolosamente il veneto Ivano Cenedese con la sua Renault Clio RS. Tra le cilindrate fino a 1600 cc. studio approfondito del tracciato e delle reazioni delle vetture per il piemontese Giovanni Regis su Peugeot 1.6 16V di preparazione Ciarcelluti ed il pescarese Roberto Chiavaroli con la Citroen Saxo curata dalla Antonelli Sport, reduce da tre vittorie consecutive.