Trento - Bondone
domenica 7 luglio 2019
Dopo il diluvio Faggioli vince per la decima volta

Doveva essere l’edizione dei tempi record, quella dei dieci piloti capaci di scendere sotto il tetto dei dieci minuti. La mano implacabile e imprevedibile del maltempo l’ha invece trasformata nell’edizione thrilling, capace di catapultare due piloti velocissimi, nei rispettivi gruppi, come il bolognese Manuel Dondi (Fiat X 1/9) e il trentino Giuseppe Ghezzi (Porsche 997 Gt3), addirittura sul podio assoluto della 69ª «Trento Bondone». D’altronde qualcosa di simile ad una tempesta, fatta di pioggia fittissima e grandine, ha deciso di scatenarsi sul percorso di gara a partire dalle ore 16.15, investendo paddock, vetture e il parco chiuso alle Rocce Rosse, dove i piloti che avevano già terminato le proprie fatiche hanno dovuto difendersi dal nubifragio compattandosi sotto i tendoni. Un evento imprevedibile in queste proporzioni, che però non ha impedito alla gara di concludersi dopo una lunga pausa forzata. Inevitabilmente ha però stravolto la classifica, avendo costretto quasi tutti i prototipi a partire sull’asfalto bagnato e in gran parte con le gomme da pioggia. Ha gongolato chi era già arrivato al traguardo, trovando il percorso in condizioni perfette, molto meno chi doveva ancora salire.

In questo contesto Simone Faggioli (Norma M20 Fc) ha comunque trovato modo di sferrare il solito attacco letale alla classifica: ha montato gomme da pioggia e ha preso subito un buon ritmo, mettendo nel mirino il sorprendente Manuel Dondi e il suo 10’13”68, riuscendo persino a staccare un tempo inferiore ai 10 minuti: 9’56”19. Christian Merli è partito subito dopo di lui con gomme intermedie, ma dopo il terzo intertempo, a un chilometro dal traguardo, quando pagava appena tre decimi di distacco dal fiorentino, si è improvvisamente abbassata la pressione dell’olio del motore della sua Osella FA 30 e ha dovuto alzare bandiera bianca, giungendo a Vason a velocità ridottissima. Non è la prima volta che il pilota trentino deve masticare amaro nelle gara di casa, evidentemente è destino che debba andare spesso così.
Per Faggioli si tratta del decimo successo in questa gara, con la quale al contrario vanta un feeling incredibile, basti pensare che è dovuto arrivare a Trento per raccogliere la prima vittoria assoluta europea stagionale. Con esso Simone ha superato anche il mito Mauro Nesti, che si era fermato a quota nove, entrando a pieno diritto nella leggenda della «Trento Bondone».

La giornata inclemente ha mietuto molte altre vittime, praticamente tutti i protagonisti più attesi, da Diego Degasperi (Osella FA 30 Zytek), che ha dovuto addirittura fare i conti con un testacoda, a Michele Fattorini (Osella FA 30), fermatosi alla postazione 11 dopo aver toccato un guard rail. Da Denny Zardo (Norma M20 Fc), che nella lotteria post-uragano ha sbagliato la scelta di gomme, montando le slick, a Federico Liber (Gloria C8P-Evo), Christoph Lampert (Osella FA 30), rallentati dal fondo bagnato, e Achille Lombardi (Osella Pa 21 Jrb), uscito di strada.

In classifica, dietro all’inedito terzetto da podio composto da Faggioli, Dondi e Ghezzi, troviamo così Lucio Peruggini (Lamborghini Huracan) quarto con 10’31”10, Zardo quinto con 10’34”07, Dan Michl (Lotus Elise) sesto con 10’35”29, Merli settimo con 10’35”80, l’austriaco Christoph Lampert (Osella FA 30) ottavo con 10’35”97 e poi altre due sorprese come Luca Gaetani (Ferrari 458 GT3) nono con 10’38”54 e Tiziano Nones (Ford Fiesta Rs Wrc), trionfatore nel gruppo A con 10’55”26. Questa la top ten.

Tra le Sportscar Motori Moto successo per il veronese Federico Liber, che ha sfruttato il già citato ritiro di Achille Lombardi, davanti al sorprendente trentino Filippo Golin (Osella PA 21 Jrb Bmw) alla sua seconda gara nel Civm. Detto della prestazione superlativa di Dondi in gruppo E2SH, che gli è valsa il secondo posto assoluto e il nuovo straordinario record tra le vetture coperte in 10’13”68, strappandolo a Georg Plasa, ottimo secondo posto del ceko Michl su Lotus e terzo del rumeno Ionescu su Ferrari.
Vittoria con record in gruppo GT per Giuseppe Ghezzi, capace di firmare un tempo incredibile, e di precedere l’amico avversario Lucio Peruggini, accompagnato sul podio da Luca Gaetani. Nuova affermazione per il veneto Stefano Artuso su Ferrari 458 EVO in GT Cup, altro successo casalingo quello di GT Supercup per Dario Baruchelli sulla Lamborghini Huracan, con cui ha preceduto il leader GT Supercup Roberto Ragazzi. Giuseppe D’Angelo balza in vetta al Gruppo E1, vincendo sul Bondone con la Renault New Clio, precedendo il piemontese Giovanni Regis, dominatore della classe 1.6 sulla Peugeot 106.
In gruppo A l’altoatesino Rudi Bicciato su Mitsubishi Lancer ha consolidato la vetta tricolore con il secondo posto in gara e l’11° tempo assoluto, dove l’alfiere della Scuderia Mendola si è difeso malgrado un problema alla schiena ed ha chiuso alle spalle di Nones. Sul podio anche il migliore di classe 2000, l’esperto veneto Ivano Cenedese su Renault New Clio RS.
Nel gruppo N, popolato da appena sette vetture, ad imporsi è stato il “trentino”di Sorrento Antonino Migliuolo su Mitsubishi Lancer Evo 9 grazie al tempo di 11’26”36, 14 secondi in meno rispetto a Gabriella Pedroni sempre su Mitsu, che ha chiuso a 11’40”37, accusando noie al cambio, precedendo Dennys Adami (Bmw M3) 11’59”89 su un podio, quindi, tutto trentino.
Secondo successo consecutivo per Adolfo Bottura su Osella PA 9/90 Bmw nella gara di campionato Europeo riservata alle vetture storiche. Ha preceduto Piero Lottini su Osella PA 9/90 (11’15”27), Maurizio Visintainer su Bmw M3 E30 (11’45”19) e Giuliano Palmieri su De Tomaso Pantera (11’52”48”).
Per quanto invece concerne il «Trofeo Mauro Nesti», riservato alle vetture che non partecipano al campionato continentale, il successo è finito nelle mani di Alessandro Zanolli su Ford Sierra Cosworth, con il tempo di 11'28"76.

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